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La scuola e 'lo sbarco'

by redazione — last modified 2010-06-12 22:44

Intervento di Beatrice Damiani in favore della Nave dei Diritti.

LA SCUOLA E LO SBARCO

La scuola si è imbarcata sulla nave dei diritti perché la sua è tutta una storia di diritti negati.

Negati alle bambine ed ai bambini, alle famiglie, a tutti i suoi lavoratori.

Discriminazioni di ogni tipo vengono proposte e quasi sempre imposte dal governo e dal ministero della pubblica distruzione : accesso ai nidi negato ai figli degli immigrati non in regola, pranzo in mensa negato ai figli di chi non ha pagato la retta per la refezione , nella formazione delle classi quote del 30/% di alunni stranieri ( ma stranieri a che cosa? A una società multietnica?).

Tempo pieno stravolto nella sua essenza , non progetto didattico ma tempo scuola , non diritto ma servizio a richiesta.

Tempo lungo che alle medie scompare , compresenze che vengono considerate uno spreco e non una preziosa risorsa. Scomparsa dei laboratori negli istituti professionali, riduzione delle ore delle materie più qualificanti come pedagogia e psicologia nei licei che formano gli insegnanti o diritto nei licei commerciali.

Negata la dignità professionale a docenti precari che hanno esperienza di anni nelle situazioni più disparate e ai loro studenti ai quali viene negata la possibilità di costruire un percorso didattico coerente con un insegnante che , conoscendo i loro progressi e loro difficoltà , possa guidarli verso scelte più consapevoli.

Negata la possibilità ai collaboratori scolastici di svolgere il suo ruolo in un clima di positività poiché la mancanza di personale fa vivere tutto e tutti in un clima di continua emergenza.

Negata la possibilità ai ricercatori di proseguire in un modo adeguato. Negati i fondi per ripianare i bilanci , con gbuchih di cento , duecentomila euro per tutte le scuole che hanno anticipato i soldi per pagare le supplenze , le ore straordinarie , i corsi di recupero , e ora sono alle prese con uno stato gcattivo pagatoreh.

In questo modo viene abolito il luogo nel quale adulti e giovani condividono i saperi , costruendo nuove forme di relazione dove etica e creatività possono inventare il futuro.

Tagli su tagli su tagli in un massacro della scuola statale .

Fortunatamente in questo momento si registra un eonda di ribellioneh, mobilitazioni di ogni genere in moltissime città del nostro paese. A Milano, nella prossima settimana , assemblee e manifestazioni nella città, animate dalle varie scuole della zona , daranno forma e colore alla nostra protesta . E a Settembre riprenderemo perché la scuola sia effettivamente di tutti e per ciascuno, perché non sia un ospedale che cura i sani , perché torni a essere strumento di uguaglianza così come definito dalla Costituzione della nostra repubblica.

Buon vento a tutti e a tutte e arrivederci a Genova.

Buon vento a tutti e a tutte e arrivederci a Genova.