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Ripartire alla carica!

by Alberto Fiorin last modified 2008-11-15 16:13

Prepariamoci alla mobilitazione di sabato 29 novembre: anche Venezia torna in piazza a far sentire la propria voce

Tante cose sono successe in queste ultime due settimane: manifestazioni, mobilitazioni, prese di distanza da parte di alcune forze politiche anche della maggioranza (e della Conferenza delle Regioni) che hanno costretto la stessa a prendersi una pausa di riflessione e di non continuare a promulgare a colpi di maggioranza decreti e leggi per riordinare la scuola (in questo caso secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e università).

Resta anche però, pesante come un macigno, la conversione in Legge del Decreto Gelmini 137.

Però, a ben vedere anche questo macigno si può ancora attaccare, sgretolare: a fronte di questo crescente movimento, giornalisticamente e sinteticamente definito ONDA, il governo è in palese difficoltà e nessun dado è ancora stato tratto.

Se una goccia d’acqua fa un buco nella roccia, figuriamoci un’onda! Partiamo da questo punto di vista, se permettete. Ancora un po’ di ottimismo.
Si diceva che allo stato attuale davvero nessuno dado è stato tratto, nonostante le apparenze.

NEMMENO PER LA SCUOLA ELEMENTARE!!!

Questa legge al momento è ancora una scatola vuota, al di là della filosofia che la sottende: mancano infatti ancora tutti quei dispositivi cioè i vari regolamenti per renderla attuabile e applicabile, regolamenti che a questo punto (e se non si spegne la protesta a partire propri dalla scuola materna ed elementare) non è assolutamente detto che vengano recepiti velocemente e in tempo per entrare in vigore nel prossimo anno scolastico 2009/2010, e a questo punto nemmeno in assoluto.

È per questo che bisogna ancora mantenere alta la tensione, continuare a mobilitarsi e a informare i genitori, ad esempio, che dovranno iscrivere i propri figli alla prima elementare che devono assolutamente richiedere ancora il numero più elevato possibile di ore per i propri figli, chiedere sempre il massimo e assolutamente non cedere ad alcuna proposta di 24 ore.

Il punto è ancora aperto: come detto mancano ancora tutti i dettagli operativi.
È per questo che anche Venezia deve continuare a mobilitarsi e a creare forme di dissenso ma anche di informazione: nelle scuole medie qualcosa si sta movendo con assemblee congiunte professori e genitori, le scuole elementari stanno studiando momenti di riflessione allargati, itineranti nei 10 plessi e a scadenza settimanale, che diano un quadro completo dei vari aspetti e delle problematiche della scuola stessa, cercando di sviscerarne criticità e complessità. Venerdì 21 novembre, festa della salute, in Campo Santa Margherita si terrà un banchetto informativo per comunicare con la cittadinanza il disagio e o sconcerto, distribuendo volantini e materiale informativo.

Ma si vuole e si deve ancora scendere in piazza, incontrare la cittadinanza, mostrare il proprio smarrimento e la propria contrarietà a questi tagli.

SABATO 29 POMERIGGIO, anche Venezia aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale promossa dai coordinamenti di Milano e di Roma organizzando una grande manifestazione in Piazza Ferretto, coinvolgendo quindi le realtà sia del centro storico che della terraferma, dal Nido all’Università, con una manifestazione e un happening musicale (i dettagli nei prossimi giorni).


Ci rivediamo in piazza... (Ferretto)