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Nel corteo dei DIECIMILA c'ero anch'io.riflessioni in libertà

by Lucia Cerino — last modified 2008-10-22 23:03

Ritrovo al Tronchetto, un posteggio a pochi passi da Piazzale Roma ,porta d'entrata per Venezia. Eravamo stati obbligati a questo ripiego, dal Questore che aveva vietato la fiaccolata lungo tutto il ponte della Libertà,per contenere i disagi che la manifestazione avrebbe potuto creare a cittadini e turisti.
.Il popolo della scuola ,TUTTA LA SCUOLA-genitori,insegnanti di ogni ordine e grado,precari,ATA,tutti hanno partecipato e senza troppi schiamazzi con la gioia di ritrovarsi tutti da una sola parte,di non sentirsi gli unici a pensare che la scuola sia un bene da proteggere ,che il nostro lavoro sia da difendere.La scuola pubblica è ,non lo dobbiamo dimenticare ,"la compagnia di bandiera" del nostro paese ,ne dobbiamo andare orgogliosi perchè siamo noi che l'abbiamo fatta e voluta così.
Continuiamo a pensare a come migliorare il nostro modo d'insegnare,ad essere più efficaci per le generazioni che entrano nelle nostre aule oggi.
In manifestazione c'erano insegnanti,molti sono stati maestri unici e come me, sanno in che modo è cambiato in questi anni il nostro modo di essere insegnanti ,più professionali, ma non meno capaci di capire ed ascoltare le esigenze degli alunni.Una mamma -una maestra è una scelta anacronistica,basata su quale studio pedagogico ed educativo?
La pluralità è apertura, gli stili diversi di espressione,di vita danno ai ragazzi la possibilità di trovare la proprio modo d'essere ,l'esempio dell'insegnante è anche questo.
Lo slogan " così si distrugge la didattica" si accompagnava bene al manifesto-santino, che più mi ha fatto sorridere, una Gelmini con l'aureola ed una scritta Beata Ignoranza.