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Venezia, 2008-11-05

Si muovono anche le Medie inferiori...

submitted by Alberto Fiorin0 comment(s)
Finalmente anche le medie inferiori cominciano a muoversi...
Il mondo della scuola, in questi ultimi due mesi, è in fibrillazione: mai come in questo periodo questo universo, solitamente abbastanza snobbato dai media, si è conquistato sul campo l’onore delle prime pagine dei giornali, i servizi di apertura nei telegiornali. Tutto per la forte opposizione alla nuova riforma (che riforma vera e propria non è, essendo dettata esclusivamente da esigenze di tagli economici e non ispirata ad una nuova idea della didattica) che è stata imposta dal governo a suon di leggi approvate dal parlamento senza alcuna discussione. Prima i precari, poi le maestre assieme ai genitori, quindi studenti delle superiori e universitari, infine i professori hanno invaso le vie delle città italiane con colorate manifestazioni di dissenso, tenendo lezioni pubbliche, organizzando sit-in, occupazioni delle sedi, concerti, fiaccolate, notti bianche. Anche Venezia, centro storico e terraferma, ha organizzato diverse iniziative, la fiaccolata del 10 ottobre con oltre 10:000 persone, le notti bianche in 7 plessi della scuole elementari del centro storico, lezioni universitarie in Piazza san Marco, la gioiosa occupazione del ponte transalgunare della Libertà. In poche parole, quasi tutte le scuole, di ogni ordine e grado, hanno fatto sentire la loro voce. Al momento mancava all’appello solo la scuola media inferiore, burocraticamente definita scuola secondaria di primo grado. Da sempre il segmento più difficile da coinvolgere - perché da una parte non ci sono più i genitori come alle elementari ma nello stesso tempo gli studenti sono ancora troppo “piccoli” e non sono rappresentati neppure negli organi collegiali - finalmente qualcosa si sta muovendo anche da noi. È di questi giorni la notizia di assemblee miste di genitori ed insegnanti presso la Scuola media Pisani del Lido (due diverse riunioni negli ultimi dieci giorni che hanno tra l’altro portato alla realizzazione di una lezione all’aperto il giorno 4 novembre con il coinvolgimento della cittadinanza) e la Scuola Media Alighieri di Venezia che hanno visto una notevole partecipazione sul tema della informazione più spicciola e anche banale ma assolutamente indispensabile sugli effetti che questa nuova normativa possono avere e anzi hanno già avuto (vedi ad esempio il passaggio dal giudizio al voto decimale, avvenuto fin dal 14 settembre). Informazione, discussione ma anche preoccupazione e rabbia per questo ulteriore impoverimento previsto dell’orario scolastico, del piano di offerta formativa, dell’impianto complessivo di questa scuola che ora riduce ulteriormente sia le ore di lezione frontale ed è costretta a tagliare drasticamente tutte quelle attività complementari che non verranno più garantite da un organico ridotto all’osso (a fronte di un aumento numerico degli alunni per classe). Genitori ed insegnanti quindi hanno manifestato l’intenzione di organizzare a breve qualche forma di lotta pubblica per urlare il loro disagio e la loro totale contrarietà a tale iniziativa del ministro Gelmini. Anche in previsione di un corteo acqueo da tenersi nella seconda metà di novembre. L’assemblea della Dante Alighieri ha deciso di riconvocarsi il giorno martedì 11 p.v. per formulare delle proposte concrete di coinvolgimento cittadino.