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Venezia, 2009-03-22

manifestazione regionale per la buona scuola

submitted by Stefano Micheletti0 comment(s)
C.po San Geremia, riuscita la manifestazione
Bellissima manifestazione ieri pomeriggio a Venezia.
 
   I comitati per la buona scuola del Veneto, genitori ed insegnanti, avevano indetto una manifestazione regionale per ribadire il vero e proprio referendum rappresentato dalle preiscrizioni per la scuola primaria scadute il 28 febbraio.
   Ben il 98% di genitori del Veneto ha scelto il tempo pieno e il tempo lungo, bocciando le 24 ore con il maestro unico.
Ieri un migliaio tra genitori ed insegnanti ha marciato dalla Stazione FF.SS fino a c.po San Geremia - sede regionale RAI - e ha presidiato il campo con musica , giochi, materiale informativo contro la manovra gelmini/tremonti, contro il maestro unico.   Ben 30.000 i moduli alternativi raccolti nel Veneto dalla segreterie della buona scuola.
 
I precari della scuola presenti alla manifestazione hanno distribuito il volantino qui sotto.
 
stefano micheletti venezia
 
 
 

Manovra Tremonti /Gelmini sulla scuola:

 131.900 licenziamenti in tre anni,

 in cinque anni quasi 200.000 docenti e ata licenziati!

 

I tagli previsti nei prossimi anni al personale della scuola pubblica, rappresentano il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica Italiana.

 

 

   Decine di migliaia di precari, ai quali scadrà il contratto a tempo determinato il prossimo 30 giugno o 31 agosto, e che non saranno riassunti all’inizio del prossimo anno scolastico, non potranno neppure rivendicare lo status di licenziato, di disoccupato e saranno destinati all’invisibilità.

   Nel Veneto è previsto per il prossimo anno un aumento di circa 7.000 alunni.

Abbiamo assistito inoltre ad un vero e proprio plebiscito, – addirittura il 98% - da parte delle famiglie nel richiedere, al momento delle prescrizioni alla scuola primaria, il tempo lungo e il tempo pieno, escludendo le 24 ore con il maestro unico della Gelmini.   Famiglie che ora attendono un organico di docenti e A.T.A. adeguato per un buon tempo scuola.

   Di fronte a questo, il piano Tremonti – Gelmini della Legge 133 prevede per il Veneto (solo per il prossimo a.s., ma i tagli continueranno anche negli anni successivi) un taglio di circa 3.500/4.000 docenti, oltre a ben il 17% in meno, in tre anni,  del personale A.T.A..

 

I precari della scuola devono alzare la testa!

 

   Il sistema d’istruzione, in questi anni, ha funzionato per il loro lavoro ed ora la Gelmini intende smantellare la scuola pubblica, riducendo orari, togliendo materie, ritornando alla “maestra unica”, aumentando in modo spropositato e contro tutte le norme sull’edilizia scolastica e la sicurezza, il numero di allievi per classe, per espellere definitivamente dalla scuola e dal mondo del lavoro, migliaia e migliaia di docenti e ata, anche dopo decenni di servizio e concorsi superati.

   L’ex ministro Fioroni (PD), responsabile comunque dei tagli degli anni scorsi, ha presentato al Parlamento una proposta per una indennità di disoccupazione speciale rivolta ai precari della scuola: una sorta di elemosina per coloro che resteranno fuori dalle nomine del prossimo anno, avendo lavorato quest’anno per almeno 180 giorni.

   Già alcuni sindacati pare siano disponibili a trattare su questa ipotesi.

Nessuno deve trattare sulla nostra testa!

   La scuola non è una fabbrica in crisi, non è un’azienda che non riesce a vendere le proprie merci ed è costretta a produrre di meno, eliminando parte della propria forza-lavoro con licenziamenti e cassa integrazione.

   La Scuola anzi presenta un aumento di iscrizioni ed un aumento di domanda sociale di istruzione e formazione, proprio per uscire dalla crisi.

   Vogliono espellere i precari, smantellando la scuola pubblica.

 

TUTTO PER FARE CASSA CON TAGLI PER 8 MILIARDI ALLA SPESA PER L’ISTRUZIONE.

MILIARDI DI EURO DA VERSARE A BANCHE ED IMPRESE RESPONSABILI DELLA CRISI ECONOMICA GLOBALE

 

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

 

 

RETE ORGANIZZATA DOCENTI E ATA PRECARI del Veneto

Venezia, 21 marzo 2009