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Venezia, 2008-10-22

Chi vuole distruggere l'istruzione artistica?

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dall'assemblea sindacale del liceo artistico di Venezia
          • ai collegi docenti e alle RSU di tutti i Licei Artistici e degli Istituti d’Arte del Veneto

 

CHI VUOLE DISTRUGGERE L'ISTRUZIONE ARTISTICA?

 

   L’ASSEMBLEA SINDACALE del personale docente ed ATA del Liceo Artistico di Venezia, riunita il 9 ottobre 2008 per discutere sullo schema di piano programmatico del M.I.U.R di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in attuazione dell’art. 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133, oltre a valutare con preoccupazione provvedimenti di tipo economico che toglieranno alla scuola in tre anni circa 8 miliardi di euro, con pesanti tagli agli organici e alle risorse, intende lanciare un grido d’allarme a tutto il mondo della cultura, perché si intravede nella legge sulla manovra economica anche un vero e proprio smantellamento dell’istruzione artistica.

 

   A pag. 8 di tale schema di piano, infatti, nella parte riservata alla revisione degli ordinamenti scolastici, revisione che sarà attuata per via amministrativa e senza passare per il dibattito parlamentare, si dice: “Per i licei artistici e i licei musicali e coreutici l’orario obbligatorio di lezione sarà di 32 ore settimanali, con conseguente revisione dei quadri orario previsti dagli allegati al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226”.

   

   Già i quadri orari previsti per i licei artistici da tale decreto, di attuazione della legge n. 53/2003 – altrimenti detta legge Moratti – congelato dalla precedente gestione Fioroni del Ministero fino a questo anno scolastico, rappresentavano una consistente riduzione delle ore curricolari delle discipline artistiche e di laboratorio, ora, con una ulteriore riduzione a 32 ore, si snaturano completamente le caratteristiche dell’attuale Istruzione Artistica.

   Attualmente al Liceo Artistico sperimentale “Michelangelo” le ore settimanali sono 40, mentre all’ordinamentale sono 40/44.

   Con un monte ore settimanale ridotto a 32 ore, con il taglio straordinario presumibilmente delle ore delle Discipline Pittoriche, Plastiche e Geometriche (come già era previsto dal Decreto Legislativo n. 226/2005), che sono le aree di indirizzo del liceo,  non è possibile alcuna attività legata al fare artistico.

   Nel citato schema di piano poi, a cui devono seguire regolamenti applicativi, non è fatto cenno alcuno agli attuali Istituti Statali d’Arte.

   Gli I.S.A. rischiano o di passare alla formazione professionale regionale, ma la specificità delle attuali sezioni delle arti applicate degli I.S.A. (vetro, decorazione pittorica, ceramica, tessuto, oreficeria, architettura, stampa, decorazione plastica, etc.) non potrebbe, nemmeno in parte, trovare spazio nei corsi triennali o quadriennali regionali dell'istruzione e formazione professionale, che sviliscono l'aspetto culturale e progettuale delle “Arti Applicate”, oppure confluire nei licei artistici, perdendo però la loro peculiarità, legata all’artigianato artistico.

 

         L’Assemblea esprime totale contrarietà a tali ipotesi che distruggono la cultura e l'istruzione artistica, in un paese che da solo possiede gran parte del patrimonio artistico mondiale, e si chiede quale potrà essere il futuro per i giovani che con passione vorranno avvicinarsi al mondo delle arti.

 

   L’assemblea propone agli altri Licei Artistici ed I.S.A. del Veneto di organizzarsi in coordinamento per rendere viva, attraverso il confronto e la riflessione, la proposta e l’azione sui temi della scuola come patrimonio collettivo.

   Scopo di questo coordinamento dovrà essere l’informazione rivolta ai genitori e agli studenti, per invitare il mondo della cultura e dell’arte, l’opinione pubblica alla mobilitazione prima che questi disegni diventino regolamenti applicativi.

  

   Un primo momento potrà essere l’organizzazione di un convegno sull’istruzione artistica, da tenersi a Venezia nelle prossime settimane, invitando l’Accademia delle Belle Arti, l’istituto Universitario di Architettura di Venezia, gli enti locali, e gli esponenti del mondo dell’arte e della cultura.

Venezia, 13 ottobre 2008