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Venezia, 2008-11-28

blocco delle attività aggiuntive? parole in libertà ...

submitted by Stefano Micheletti0 comment(s)
non collaborazione piuttosto
Le visite d'istruzione in orario scolastico, quelle di una intera giornata, oppure le visite d'istruzione di più giorni (pure all'estero), sono vero e proprio volontariato, per pudore non dico a quanto ammonta la diaria.
Eppure i prof. e le maestre le fanno, anche se si tratta di duro lavoro.
   Le visite d'istruzione rappresentano un grande business per le agenzie di viaggio, che colmano i "vuoti" stagionali proprio con il turismo scolastico.
 
Spesso gli insegnanti propongono (o parlano di) questa forma di lotta, tra altre, per colpire interessi che ruotano attorno alla scuola, visto che lo sciopero spesso poco incide (soprattutto alle superiori), risolvendosi in una giornata di vacanza per gli studenti.
 
Ci sono altre attività aggiuntive (cioè facoltative) che si potrebbero bloccare; i precari già questa estate avevano lanciato la "non collaborazione".  Pensiamo al blocco dello straordinario per fare le supplenze (visto che non chiamano più supplenti e che nessuno avrà più ore a disposizione visto la saturazione a 18 ore di tutte le cattedre), pensiamo al rifiuto dello straordinario fino alle  24 ore che molti docenti fanno rubando spezzoni orario a precari, pensiamo a tutte le attività aggiuntive della cosiddetta scuola dell'autonomia, che hanno trasformato le scuole in progettifici ... cazzate retribuite ... che nulla hanno a che fare con la didattica ... e che si potrebbero bloccare; pensiamo ai corsi di recupero di Fioroni ... vero e proprio imbroglio ... (con 15 ore di corso di recupero non si saldano carenze) e i prof. dovrebbero bloccarli ... visto che ne metti 32 in classe come faccio poi a recuperare in 15 ore.   Insomma molte potrebbero essere le forme di lotta, oltre lo sciopero, tra l'altro già compromesso dalla legge 146 di regolamentazione.
 
   Io penso pure al blocco degli scrutini, anche se la legge 146 (voluta da cgil-cisl-uil una ventina d'anni fa, ma ce la ricordiamo) in pratica lo vieta ... e quindi siamo sul terreno della disobbedienza civile.   Danneggia l'utenza il blocco degli scutini?   Non credo ... noi lezione la facciamo e diciamo pure agli studenti i risultati ... semplicemente blocchiamo una operazione formale burocratica ...
Non so quindi se danneggia di più l'utenza un blocco delle gite o degli degli scrutini ... oppure uno sciopero dei treni ... eppure di fronte ad uno sciopero dei treni nessuno si chiede se sia necessario chiedere la condivisione dell'utenza.   Forse Sacconi!
 
Del resto chiediamo ad un precario se sia più importante la visita d'istruzione del ragazzino o il suo posto di lavoro ...
 
Altro ragionamento è scegliere forme di lotta che siano il più possibile condivise ... e renderle condivisibili anche alla cosiddetta utenza.
A scuola mia ad esempio, il liceo artistico, si diceva che magari sarebbe stato più efficace fare le visite d'istruzione lo stesso ... ma magari andare per musei con t-shirt contro la gelmini, o con volantini in più lingue ... che bloccare le gite ... o magari farle senza passare per le agenzie ...
 
 Ho sentito colleghi di altre scuole che sostenevano che certe attività aggiuntive certo non si potevano bloccare ... come ad esempio le commissioni per l'inserimento degli studenti stranieri ..., ma altre ancora certamente si.
 
 
stefano micheletti venezia