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Gianni Rodari parla anche dei giorni nostri

by Carlo Avossa last modified 2013-02-03 11:31

L'opera del grande scrittore e maestro italiano precorre i tempi e dà a bambini ed adulti di oggi una chiave per capire il mondo e una direzione da seguire. Questa è l'attualità di Rodari.

 

Un autore centrale nella letteratura per l'infanzia è Gianni Rodari, scrittore, maestro, pedagogista e giornalista, scomparso più di trent'anni fa ma molto “visitato” nella scuola italiana e tradotto in numerose lingue.

Non fu solo autore per bambini e per ragazzi: il suo saggio Grammatica della fantasia rimane un testo di riferimento, ancora oggi, per l'educazione linguistica.


Rodari è portatore di una visione sociale dell'educazione.

Questa visione aveva animato anche il pensiero di uno psicologo sovietico, Lev Vygostkij, che operò negli anni '20 e '30 del secolo scorso, oscurato nel periodo della guerra fredda, ma, negli ultimi anni, dopo la fine dell'Unione Sovietica, è stato riscoperto e molto rivalutato, tanto che la sua influenza attuale nel pensiero scientifico contemporaneo è divenuta profonda.


Il socio-costruttivismo, la scuola originata dalle idee dello scienziato sovietico, è attualmente la massima espressione scientifica italiana nel campo delle scienze dell'educazione.

Vygostkij affermava che lo stesso sviluppo dell'intelligenza avviene entro uno spazio sociale, che egli chiamò area di sviluppo prossimale. Questa “spazio” si crea prima tra madre e bambino e progressivamente si espande negli altri spazi di socialità che l'individuo incontra o crea.

La stassa attività del pensare, secondo la scuola socio-costruttivista, non sarebbe altro che l'introiezione del dialogo sociale e ciascuno è però protagonista della costruzione della propria conoscenza.


Vygostkj non era così in auge al tempo di Rodari: possiamo dunque pensare che quest'ultimo sia stato un precorritore del pensiero scientifico attuale, ma con il merito insuperato di averlo fatto con il linguaggio della poesia e in un modo accessibile ai ragazzi.

Gianni Rodari è leggibile a più livelli: parla direttamente all'infanzia, ma, oltre ad un livello bambino, c'è un livello adulto di lettura: ad esempio, il famoso racconto Il Pozzo di Cascina Piana è considerato da molti metafora dello spirito della nostra Costituzione.


Il pensiero pedagogico di Rodari è antiautoritario, democratico, come mostra per esempio il racconto Giacomo di cristallo.

Non esiste, nel pensiero scientifico attuale una pedagogia autoritaria. E' esistita nel passato (basti pensare alla pedagogia, fascista, ammesso che si voglia chiamarla pedagogia) ed esiste ancora oggi nei fatti, quando l'agire educativo diviene autoritario o trasmissivo, escludendo la possibilità che ciascuno sia costruttore della propria conoscenza ed imponendo quello che si può chiamare paradigma dell'imbuto: il maestro possiede la conoscenza e la versa dentro la testa dell'allievo con un imbuto. L'allievo riceve soltanto e il maestro è ministro del sapere. Purtroppo questo paradigma -per molti versi arcaico- non è stato spazzato via dalla scuola.


Oggi, la competizione e la meritocrazia non sono altro che due aspetti sia strutturali che sovrastrutturali della società capitalista: si può pensare che l'idea stessa di libero mercato contenga, fin dalla sua nascita settecentesca, il meccanismo calvinista della prevalenza finale di chi è migliore. Sia il pensiero marxiano che gli attuali esiti disastrosi del capitalismo dimostrano che si tratta non tanto di un'illusione, ma proprio di sistema, di un'ideologia che usano, per mantenere il potere, le classi dominanti, che in Italia, per esempio, sono molto ben definite dalle statistiche: il 10% della nostra società, quella parte che detiene il 90% della ricchezza del Paese.


Per tutti questi motivi Rodari è ancora attuale adesso e sarebbe molto utile che venga letto ai bambini. E che venga riletto dagli adulti.