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Prossima udienza al TAR per l’illegittimità degli organici: un’iniziativa rimasta solitaria.

by Corrado Mauceri — last modified 2010-01-04 18:47

Il giorno 7 gennaio il TAR del Lazio tornerà ad esaminare ancora una volta i ricorsi proposti per iniziativa del Tavolo Regionale della Toscana per la difesa della Scuola Statale e dell’Ass. "Per la Scuola della Repubblica".

Prossima udienza al TAR per l’illegittimità degli organici: un’iniziativa rimasta solitaria.

Il giorno 7 gennaio il TAR del Lazio tornerà ad esaminare ancora una volta i ricorsi proposti per iniziativa del Tavolo Regionale della Toscana per la difesa della Scuola Statale e dell’Ass. "Per la Scuola della Repubblica".

Come è noto, con il D.L. n.112/08 furono previsti tagli alla spesa per la scuola statale nel biennio per circa 8 miliardi; la Gelmini in applicazione di tale disposizione dispose, di concerto con il collega Tremonti, un taglio di circa 42.000 posti sugli organici del personale docente.

L’art. 64 del D.L. n.112/08 aveva però previsto per l’attuazione di tali tagli un percorso in qualche modo partecipato; in particolare dovevano essere consultati sia le Commissioni Parlamentari sia gli organi consultivi (tra questi il CNPI) ed infine, per la ricadute dell’organizzazione scolastica sul ruolo delle Regioni e degli Enti locali, doveva essere sentita la Conferenza Unificata Stato .Regioni ed Enti Locali..

E’ pure noto che la Gelmini ha proceduto in modo irregolare talchè per evitare l’annullamento dei regolamenti il Governo è dovuto intervenire per affermare con decreto legge che le irregolarità della procedura adottata dalla Gelmini ( mancata adozione del piano programmatico dopo l’acquisizione dei pareri) si dovevano considerare regolari (!!!)

.Pur dopo tale sanatoria la Gelmini ha continuato ad operare in palese violazione delle leggi vigenti; difatti ha proceduto ai tagli degli organici prima ancora che i relativi regolamenti fossero efficaci ( i regolamenti sono entrati in vigore nel luglio ed i tagli agli organici sono stati disposti nell’aprile quando ancora era in vigore nella scuola primaria l’ordinamento dei moduli); la Gelmini ha anche omesso di sentire per la ripartizione a livello regionale degli organici la Conferenza Stato-Regioni-Enti locali.

Opposizione parlamentare, Regioni ed Enti locali che pure potevano (e dovevano) istituzionalmente intervenire, non solo non hanno tradotto in iniziativa politica le sollecitazioni dei Comitati dei genitori e degli insegnanti, ma non sono intervenuti nemmeno per pretendere almeno la corretta applicazione delle procedure previste dalle leggi approvate dalla stessa maggioranza.

La Gelmini pertanto ha potuto fare quello che voleva e come voleva senza alcuna difficoltà.

In questo contesto politico desolante si colloca l’iniziativa legale del Tavolo Regionale per la difesa della Scuola Statale e dell’Ass. Per la scuola della Repubblica che isolatamente e pervicacemente riproporranno all’udienza del 7 gennaio l’illegittimità dei provvedimenti adottati per i tagli agli organici.

Ovviamente è prevedibile che, a fronte di una generale acquiescenza che ha consentito l’effettuazione di tali tagli e di tutti gli atti successivi , il TAR del Lazio si adopererà per trovare il modo di salvaguardare l’operato della Gelmini.

Il Tavolo e l’Ass." Per la Scuola della Repubblica" ce l’hanno messa tutta e continueranno ad impegnarsi nell’auspicio che, dopo questa esperienza , tutte le forze che hanno a cuore la scuola pubblica si rendano conto della necessità di un impegno unitario. Corrado Mauceri ( Comitato di Firenze " Per la Scuola della Repubblica)