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Il Comune di Fiesole impugna al TAR i provvedimenti della Gelmini

by Tavolo Regionale per la difesa della Scuola statale — last modified 2009-03-10 20:26

Riportiamo di seguito uno stralcoio della motivazione con cui la Giunta Comunale ha ritenuto di unirsi ai propri cittadini per la difesa della scuola statale.

La Giunta Comunale, sentita l'Assessore alla Formazione Maria Luisa Moretti che riferisce:

Premesso che:

l’art. 3 della Costituzione afferma che "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratoroi all’organizzaziomne politica, economica e sociale del Paese"

Che l’art. 33 Cost. impone alla Repubblica di "istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi" ed all’art. 34 afferma che "la scuola è aperta a tutti".

Che nell’ordinamento costituzionale vigente, pertanto, l’istruzione scolastica pubblica rappresenta un bene fondamentale dei cittadini sia per loro qualificazione professionale e culturale sia perchè l’acquisizione del sapere è condizione indispensabile per un’effettiva partecipazione democratica;

che la Repubblica deve, dunque, garantire le risorse finanziarie necessarie per la piena realizzazione del ruolo istituzionale della scuola statale volta alla promozione culturale ed alla formazione democratica di tutta la popolazione;

considerato che:

- in palese violazione dei suesposti principi e delle finalità sopraindicate, le disposizioni dell’art. 64 D.L. 112/08, c.to in L. n. 133/08 e dell’art. 4 D.L. n. 137/08 c.to in L. 169/08 prevedono per il triennio 2009-2011 tagli indiscriminati alle risorse finanziarie di circa 8 miliardi di Euro con conseguente dequalificazione della scuola statale;

-tali disposizioni che incidono pesantemente e negativamente sull’organizzazione didattica e sulla sua efficacia ( comegià ha rilevato il Consiglio Nazionale P.I.con parere negativo del12/2/08), sono state previste senza alcuna valutazione delle esperienze positive consolidatesi nel corso degli anni in particolarre modo all'interno della scuola primaria;

- dette norme, prevedendo i tagli alle risorse finanziarie nella misura sopraindicata, hanno conferito al Governo una sorta di delega in bianco assolutamente priva delle necessarie indicazioni dei criteri generali cui il Governo si sarebbe dovuto attenere.

- lo schema di regolamento, sulla base del quale è stata successivamente diramata la Circolare Ministeriale n.4 del15.1.2009 è stato adottato in assenza del piano programmatico che il MIUR avrebbe dovuto emanare e che, viceversa, avrebbe dovuto essere presupposto necessario per detto regolamento, ex art. 64 D.L. n. 112/08, c.to in L. n. 133/08;

- il suddetto schema di regolamento attuativo dell’art. 64 D.L. n. 112/08, c.to in L. 133/08 e dell’art. 4 D.L. n. 137/08 c.to in L. N. 169/08 , nonchè le Circolari n. 4 e 5/09 si devono ritenere, oltre che lesivo dei principi costituzionali, illegittimi per violazione anche degli artt. 17, comma 2 L. n. 400/88 ed art. 64 DL. N. 112/08, c.to in L. n. 169/08

- l’art. 64 del DL N. 112/08, conv.to in L. n. 133/08, inoltre, ha previsto che il Governo per l’emanazione del Regolamento di cui all’art. 7, comma2 L. n. 400/98 era tenuto ad acquisire il parere della Conferenza Unificata di cui.al D.Lgs n. 281/97

- è già stata formalmente riconosciuta ai Comuni la legittimità degli stessi a rappresentare in materia di riassetto dell’ordinamento scolastico gli interessi delle popolazioni rappresentate.

- nel nostro ordinamento costituzionale ( ex art. 114 Cost.) il Comune rappresenta l’articolazione istituzionale della Repubblica ed è l’Ente più immediatamente rappresentativo degli interessi della popolazione (v. art. 118 Cost.)

- in sede di Conferenza Unificata ( parere del 28 febbraio 2009) l'ANCI ha espresso un giudizio negativo sullo schema del regolamento sopra citato;

- sul territorio fiesolano i genitori e gli insegnanti ivi residenti stanno conferendo il mandato ad un pool di avvocati affinchè venga proposto ricorsoal TAR del Lazio avvrso i provvedimenti ad oggi emanati o o che andranno ad essere emanati nei prossimi giorni dal governo e/o dal Ministero della Pubblica Istruzione.