Personal tools
You are here: Home ReteScuole Superiori inchiesta RISULTATI DELL'INCHIESTA SULLA SITUAZIONE NELLE CLASSI DELLE SCUOLE SUPERIORI DEL MILANESE
Document Actions

RISULTATI DELL'INCHIESTA SULLA SITUAZIONE NELLE CLASSI DELLE SCUOLE SUPERIORI DEL MILANESE

by Assemblea delle scuole superiori del milanese — last modified 2009-06-04 13:03

Inchiesta promossa dall’ASSEMBLEA DELLE SCUOLE SUPERIORI DEL MILANESE

Abbiamo misurato le aule delle nostre scuole, contato gli studenti e valutato l’aumento di alunni proposto dal governo in base alle normative vigenti: ecco quanto ne emerge

 

campione:  255 classi, 17 istituti

 

(11 istituti del comune di Milano, 6 istituti della provincia di Milano)

 

Situazione attuale

 

E’ possibile constatare un’illegalità diffusa e una sistematica violazione dei parametri di sicurezza ed igienico-sanitari:

 

Legge sull’edilizia scolastica (DM 18/12/1975): 54 classi su 255 (il 21.1%) risultano già oggi irregolari (insufficiente spazio per studente in relazione a parametri igienico-sanitari e di sicurezza)

 

Normativa generale anti-incendio (DM 26/8/1992): 42 classi su 255 (il 16.4%) risultano già oggi irregolari (sovraffollamento)

 

Complessivamente, anche considerando la normativa scolastica relativa all’integrazione degli studenti in situazione di disabilità, le classi irregolari risultano 69 su 255 (il 27%) 

 

 

Regolamento Gelmini – Tremonti – Brunetta

 

1) Il regolamento, approvato a febbraio dal Consiglio dei Ministri (27/2/2009) in attuazione dell’articolo 64 della legge 133, stabilisce un numero minimo di 27 alunni già a partire dall’anno scolastico 2009-2010

 

Tale regolamento non solo viola la normativa generale anti-incendio, ma anche la specifica normativa sull’edilizia scolastica: 197 aule su 255 (il 77,2%) non risultano sufficientemente capienti, in relazione alla normativa stabilita con il DM del 1975. In 197 aule su 255, le classi modello Gelimini-Tremonti-Brunetta violerebbero i parametri igienico-sanitari e di sicurezza specificamente previsti per le scuole

 

2) Il regolamento prevede inoltre un aumento del numero massimo di alunni in aula, per gli anni successivi, fino a 33 studenti per classe

 

Tale regolamento, da questo punto di vista, risulta del tutto inapplicabile: solo in 5 aule su 255 (l’1.9%) sarebbe possibile applicare il regolamento Gelimini - Tremonti - Brunetta senza violare la normativa sull’edilizia scolastica

 

 

Note aggiuntive

 

I dati raccolti rappresentano solamente i livelli minimi di illegalità nella composizione delle classi e disagio strutturale delle scuole superiori del milanese. Da molte scuole nelle quali sono notoriamente presenti situazioni di diffusa illegalità nella costituzione delle classi non sono pervenuti dati esaurienti ma solo singole segnalazioni, o addirittura nessuna misurazione delle classi, nel timore che venissero denunciate pubblicamente le carenze della singola scuola, con possibile perdita degli iscritti, riduzione di organico, ecc.

Va inoltre aggiunto che le situazioni di carenza strutturale ed illegalità non si esauriscono affatto nel problema della capienza delle aule: solo per fare un esempio, ben 4 scuole su 17 (il 23,5%) lamentano “pioggia” nelle aule e nei corridoi

 

Conclusione

 

Risulta chiaramente quanto la situazione attuale delle strutture e delle aule sia precaria, e come l’aumento di studenti per classe previsto dal governo non sia assolutamente applicabile senza violare tutti i parametri di legge relativi all’edilizia scolastica ed alla sicurezza

 

Milano, 25 maggio 2009

 

Scarica i risultati