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Bancali frazione di Sassari, 2011-10-01

In alternativa alle prove Invalsi

submitted by Gigliola Rosa Catuogno0 comment(s)
Un gruppo di padri e madri dei bambini delle elementari di Bancali, a Sassari, si sono opposti a una serie di metodologie."Contestiamo la schedatura dei genitori che indaga sulla condizione sociale", hanno detto innanzitutto. Per aggiungere, dopo aver rilevato mancate informazioni da parte della scuola, che i test, così come proposti, sono standardizzati e privi di fondamento perchè non tengono conto della situazione di partenza dei singoli" "Sull'esempio di Bancali, invece a La Caletta sono stati i genitori a non far entrare i figli a scuola". Aggiungo che, in alternativa ai test abbiamo organizzato per i bambini attività come animazione alla lettura, caccia al tesoro, visita al vivaio, serra, azienda agricola e nuraghe. L'11 e 12 maggio saranno per i nostri bambini giornate indimenticabili!

                                                COMUNICATO STAMPA

 

Siamo una parte dei genitori dei bambini della scuola primaria di Bancali, i nostri figli si accingono ad affrontare le prove Invalsi per il primo anno e sentiamo l’esigenza di esprimere tutta la nostra disapprovazione nei confronti di questo istituto.

Dopo innumerevoli incontri attraverso i quali ci siamo confrontati, siamo giunti ad una conclusione unanime:

  1. contestiamo la schedatura genitori che indaga sulla condizione sociale ed economica e grado d’istruzione della famiglia di appartenenza di ciascun bambino;
  2. giudichiamo moralmente indegno il questionario che compileranno i bambini delle classi 5a in sede di prova Invalsi, che accerta le “abitudini” dei nuclei familiari e le attitudini dei nostri figli senza il minimo coinvolgimento di noi genitori ignari dell’esito di ciascuna domanda;
  3. consideriamo una grave negligenza da parte dell’istituzione scolastica non averci messo a conoscenza dell’informativa ex art.13 D.Lgs. n.196/2003 (autorizzazione al trattamento dei dati personali) ciò avrebbe significato per noi essere parte integrante della medesima istituzione, essere altresì coinvolti nella vita scolastica dei nostri bambini. D’altronde cosa attenderci se per primo il Collegio Docenti è stato delegittimato, unico organo competente a deliberare in merito alle prove Invalsi (ai sensi dell’art.7 D.Lgs. n.297 del 1994 );
  4. tanti fra pedagoghi, insegnanti e anche noi genitori avveduti e consapevoli riteniamo i test standardizzati privi di alcun fondamento perché non tengono conto delle condizioni di partenza di ciascun piccolo individuo, delle abilità acquisite durante un percorso scolastico, delle capacità di elaborare un proprio pensiero critico, attraverso dedizione, studio, passione e partecipazione il tutto fondamentale nella costruzione della personalità di ciascuno;
  5. si vuole smantellare il sistema scolastico pubblico è chiaro a tutti, dichiarare che ci sono scuole da finanziare e altre da lasciare nel totale degrado, insegnanti da premiare e altri che lavorano nel disagio e abbandono che vanno puniti ulteriormente, ma è subdolo farlo strumentalizzando gli scolari, anello più debole della catena.

 

Fate le opportune premesse, noi genitori siamo decisamente convinti che nelle giornate 11-12-13 maggio c.m. si possa e si debba fare normale attività didattica, così come da nostra richiesta inviata alla Dirigente Scolastica del 1° circolo di Sassari in data 5 maggio c.a., giusta alternativa ai test standardizzati.

Non avendo avuto, ad oggi in merito nessun riscontro, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a fare con i nostri bambini attività più costruttive, rispetto alle prove Invalsi, finalizzate al rispetto, all’apprendimento e alla comprensione.