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sagomina

STORIE DI SCUOLA

raccolte e assemblate nel dicembre 2008 dal comitato Genitori Docenti del
IC-THG Milano

Se da un lato di questi tempi si fa un gran parlare di scuola, d'altra parte sembrano mancare delle considerazioni su ciò che effettivamente è la scuola elementare oggi; chi parla di imparare a leggere, scrivere e far di conto trascura completamente la funzione educativa che la scuola ha nella crescita, nell'apprendimento delle modalità di relazione e di confronto con il mondo. Chi vede nei bambini stranieri un 'freno' al lavoro della classe non si rende conto come l'esperienza della diversità costituisca un patrimonio inestimabile per una personalità che si affaccia al mondo di oggi. Questo librino vuole provare a porre delle domande e offrire degli spunti, senza però fare la lezione o offrire delle soluzioni.

LETTERE
di Alessandra Casadio
LETTERE
di Maria Teresa Lauricella
LETTERE
di Gabriella Pirola
Volti
LETTERE
di Tiziana Verde, ins. presso il IX Circolo di Modena
LETTERE
di Insegnanti della scuola dell'infanzia Archimede, Sacile (Pn)
LETTERE
di Giovanna Pisano
LETTERE
di Mirella, maestra da 22 anni.
LETTERE
di Stefania Susani
Da 23 anni sono una maestra elementare, da tre ho iniziato il lungo percorso di adozione e forse, tra poco, sarò anche mamma.
Volti2
LETTERE
di Francesca Kolao
L’abito non fa il monaco e il grembiule non annulla le disuguaglianze, le copre soltanto, come una mano di biacca.
PAROLE
Lo spettacolo di burattini
LETTERE
di Barbara
L’istruzione è il fondamento di una nazione, se non s’investe nella scuola e nella cultura in generale, non si va da nessuna parte.
LETTERE
di Viviana Vuoso
Il decreto Gelmini è un taglio anticostituzionale. L’art. 3 della Costituzione recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale […] È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, […] impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Bene, in questo momento la Repubblica non rimuove gli ostacoli, ma li crea, limita la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impedisce lo sviluppo della persona umana, e la partecipazione alla vita politica, economica e sociale del paese.
LETTERE
di Caterina, Pesaro
All'entrata, ovviamente, un solo maestro...
LETTERE
di Marta Gatti
Sono almeno 10 anni che, cambiando il Governo, i Ministeri dell'Istruzione si arrabattano ad inventare modifiche "creative" alla scuola (soprattutto elementare) con l'intento di passare alla storia come grandi innovatori o salvatrici delle giovani generazioni.
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LETTERE
di Ebe
Chiamiamo le cose col loro nome
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di Marta
Ci vuole tempo e cura - esattamente come ci vuole all’interno di una famiglia, ci vuole lo spazio e il tempo per ascoltare le domande, i dubbi e i desideri dei nostri bambini e delle bambine
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AIUTIAMOCI A PRENDERE VOCE
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Siamo un gruppo di maestre e abbiamo costituito una redazione che ha invitato a scrivere le insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia a partire da sé e dalla propria esperienza professionale e umana, costruita negli anni lavorando insieme.

Abbiamo ricevuto tanti articoli e lettere da tutta Italia e siamo molto contente, perché tutte abbiamo fatto uno sforzo di parola per dire e testimoniare il nostro impegno civile, umano e culturale per la scuola di tutti e per tutti.

Non siamo abituate a prendere parola nelle grandi assemblee. Per lo più siamo donne timide e riservate e molte di noi non hanno nemmeno completa consapevolezza di quanto di straordinario fanno ogni giorno.

Ma le politiche di questo governo, la nostra consuetudine alla collaborazione e al dialogo con chi abbiamo vicino, ci hanno spinto ad agire in prima persona.

C’è un nuovo nostro sentire che sta emergendo: siamo fiere e orgogliose di quello che abbiamo realizzato in anni e anni vissuti nella scuola e siamo determinate a non lasciarcelo strappare.

Come intendiamo usare questo materiale?

  1. nelle scuole si possono allestire cartelloni con alcuni di questi scritti, perché siano letti dai genitori, mentre aspettano che le figlie e i figli escano da scuola.

  2. le colleghe della mia scuola e io ne facciamo copie per darle ad amici, negozianti, vicini di casa e diffondere in questo modo le nostre informazioni e riflessioni sul problema. La gente prende volentieri un breve scritto firmato da una maestra che conosce o da un gruppo di maestre, perché il linguaggio è nuovo, diverso da quello dei partiti e dei sindacati ed è scritto in prima persona, quindi percepito come diretto e sincero.

  3. si può diffondere con la posta elettronica all’indirizzario personale

  4. abbiamo spedito alcuni pezzi ai giornali, ma per ora ne sono stati pubblicati solo tre da “Il Manifesto”, in data 31 ott, 1 e 4 nov

  5. vogliamo farne una raccolta anche cartacea, un libretto di documentazione, da distribuire

ALTRE IDEE

  1. Vogliamo chiedere a RADIO POPOLARE una rubrica, uno spazio di pensiero e di riflessione. C’è bisogno di molto dibattito per spostare il punto di vista della maggioranza silenziosa e televisa e inoltre alcune idee vanno chiarite e approfondite anche al nostro interno.

  2. Proponiamo un CONVEGNO di approfondimento sulla scuola, con la partecipazione di tutte le componenti, dalla scuola dell’infanzia all’università.

  3. Abbiamo in cantiere la realizzazione di un VIDEO che dia la parola alle maestre attraverso i loro racconti e le loro idee sulla scuola che fanno e in cui credono. Il video è un altro mezzo, oltre alla scrittura e alla parola, che ha una sua potenza e i suoi canali di utilizzo.

  4. APERTURA DELLE SCUOLE- Le scuole possono aprirsi ai genitori, ancora più di quanto abbiano fatto finora, o con l’organizzazione di “giornate aperte” – periodiche, c’è chi suggerisce mensili - o con la documentazione del lavoro che facciamo attraverso foto, diapositive, video, documentari: c’è una valenza molto forte nel vedere i bambini interagire nel gruppo e vivere importanti esperienze formative nella quotidianità. Questo materiale si può utilizzare nelle assemblee di classe, di istituto, nelle feste, per valorizzare la nostra scuola di qualità, per spiegare che se la legge 133 verrà applicata non potremo più garantire questo livello, per “parlare” a tutti, genitori stranieri compresi, con un linguaggio più immediato.

Concludendo un doppio invito:

  1. chi volesse inviarci i suoi scritti o darci suggerimenti si faccia viva, si metta in contatto con noi.

  2. Sosteniamoci a vicenda: la miglior linfa per il lavoro fertile che produce mutamento e trasformazione è spendersi in prima persona, senza più delegare, con orgoglio e con la consapevolezza che possiamo farcela.

Giovanna Pisano,
scuola v.Sant’Erlembardo, Milano

Lauraida Ottavian
Maria Cristina Mecenero
Maria Carla Julitta
Manuela Gallina

LETTERE
di Manuela Gallina
Raccontiamo, raccontiamo, dando evidenza al senso più profondo di ciò che stiamo difendendo
LETTERE
di Maria Carla
Ho lavorato e lavoro ancora con passione. E la passione credo sia nata quando ho scoperto, e non l’avevo imparato a scuola, che il mio lavoro si gioca tutto nella relazione.
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LETTERE
di Le maestre e i maestri della Casa del Sole
Sappiamo che molti di voi faticano a comprendere il nostro disaccordo sui cambiamenti previsti dalla Ministra Gelmini.
LETTERE
di I genitori, i maestri e i bidelli delle scuole Stradivari e Manzoni di Cremona
Non vogliamo essere strumentalizzati e neppure strumentalizzare
Il primo giorno di scuola
LETTERE
di Maria Luisa Villari
Sono una semplice insegnante elementare, che opera a Palermo, in un quartiere in cui la scuola rappresenta l'unico aggancio visibile con l'Istituzione.
LETTERE
di Agata Pappalardo
Ritengo necessario che coloro che vivono la scuola in ogni modo possibile, dai collaboratori scolastici ai dirigenti, dagli insegnanti agli alunni e alle loro famiglie, debbano, secondo le proprie competenze, mettere al corrente tutti del proprio punto di vista rispetto a quanto sta accadendo.