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Le donne del presidio di Chiaiano-Marano

by www.chiaianodiscarica.it — last modified 2009-03-11 10:00

- Riportiamo la lettera pubblicata il 9 Marzo 2009 sul quotidiano “La Repubblica” -

- Riportiamo la lettera pubblicata il 9 Marzo 2009 sul quotidiano “La Repubblica” -

Scriviamo in risposta alla lettera “L’8 marzo delle oligarchie”

Non sappiamo dove siete state voi nei giorni dell’emergenza-rifiuti. Vi scriviamo però, dove da circa un anno stiamo noi donne del presidio Chiaiano-Marano. Siamo giovani, anziane, lavoratrici, disoccupate, madri.

Molte hanno il volto segnato dal tempo e dalla fatica, altre il viso luminoso della giovinezza.

Stiamo, insieme a voi, pagando l’ingordigia e l’infamia di un mostro che non ha volto ma mille profili: della camorra, della politica corrotta, di amministratori inetti e collusi, di affaristi, di medici consenzienti, di preti che indossano l’abito comodo del don Abbondio.

Noi, però, abbiamo decido di conoscerlo e combatterlo quel mostro, ci siamo informate, documentate e adesso ci fa meno paura perchè conosciamo il suo tallone d’Achille. Egli teme l’informazione corretta, le nostre continue denunce, la nostra determinazione, il nostro coraggio. Ha paura della mobilitazione della gente.

La polpa dei rifiuti (come la definisce l’oncologo A. Marfella) potrebbe diventare occasione di lavoro per migliaia di persone. Ma il mostro è vorace, insaziabile e allora boicotta la raccolta differenziata accusando poi di negligenza e di incapacità i cittadini napoletani.

E a cosa servirebbero discariche e inceneritori se non a ingoiare e bruciare rifiuti tal-quale che sprigionano sostanze nocive alla salute pubblica ma garantiscono al mostro lauti guadagni.

Noi donne, che diamo la Vita, noi donne di Chiaiano-Marano abbiamo deciso di difendere la vita dei nostri figli, del territorio, della democrazia.

Sì, della Democrazia e il mostro questo l’ha capito, perciò ci spia, ci osserva, ci oscura. I suoi tentacoli arrivano ovunque e imbavagliano giornali e televisioni e stordiscono la coscienza collettiva.

La mente di quel mostro ha partorito leggi infami contro la Campania e noi abitanti di questa terra, troppo a lungo calpestata, abbiamo il dovere, davanti a Dio e agli uomini di ribellarci e di lottare.

E, insieme ai nostri compagni, ai nostri mariti, ai nostri ragazzi non ubbidiremo mai alla consegna del silenzio.

Uniamo le nostre forze e le nostre risorse. Venite al Presidio o contattateci sul sito www.chiaianodiscarica.it. Insieme ce la possiamo fare.

Le donne del Presidio di Chiaiano-Marano