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A SCUOLA C'E' PROFUMO DI BANCHE

by barbara pianta lopis last modified 2012-02-22 23:10

Cambiano i governi, cambiano i ministri, ma a viale Trastevere non si respira aria di novità e non si intravede alcuna inversione di rotta che miri ad una seria politica di investimenti finalizzata alla riqualificazione di tutto il settore dell’Istruzione Pubblica

Profumo di banche

 

 

In perfetta continuità con la dissennata ed esiziale politica scolastica perseguita dal ministro Gelmini, il più imbarazzante della storia della Repubblica, il "tecnico" Profumo, senza alcun mandato popolare e a beneficio dei potentati economici e finanziari di cui è espressione e garante, annuncia, malamente dissimulandoli, nuovi tagli, da realizzare con il programma di "dimensionamento" delle scuole (in Campania saranno 151 gli istituti interessati: 134 elementari e 17 superiori) e commissiona al "fedele" Formigoni l'omicidio "sperimentale" della libertà di insegnamento, ventilando l'ipotesi di generalizzare e istituzionalizzare la chiamata diretta da parte dei presidi discriminando su base ideologica (praticamente, in Lombardia lavorerebbero solo o prioritariamente i ciellini!).

E' un attacco senza precedenti all'art. 33 della Costituzione, alla dialettica democratica, alla cultura, al confronto, al pluralismo, all'autonomia, al lavoro inteso come espansione della propria identità ed essenza. La trasformazione del preside in un datore di lavoro "alla Marchionne", con infinito potere di ricatto, segnerebbe il trionfo del clientelismo e la morte della dialettica culturale e politica.

L'implicita costituzionalizzazione del pareggio di bilancio condiziona i diritti alla loro "finaziabilità"... MA I DIRITTI NON SONO UN LUSSO! SUI DIRITTI NON SI TIRA LA CINGHIA, MENO CHE MAI QUANDO SI SA CHE LA "MAGRA" NON E' FRUTTO DI SPRECO ANTERIORE, MA DI SORDIDA SPECULAZIONE FINANZIARIA!

Gli studenti di Valencia stanno pagando a caro prezzo la protesta contro l'austerity imposta dai governi collusi coi poteri finanziari, ma stanno scendendo in piazza in massa perché hanno capito che non hanno nulla da perdere, perché vogliono rubare loro il futuro e l'orizzonte di una realizzazione possibile, dignitosa.

INVITIAMO STUDENTI, DOCENTI E CITTADINI INDIGNATI, VITTIME DEI TAGLI AI SERVIZI PUBBLICI E DEL PESTAGGIO ODIOSO DELLE LORO PROSPETTIVE E ASPETTATIVE, ALLA LEZIONE PUBBLICA CHE SI TERRA' IN PIAZZA DEL GESU' IL GIORNO 24, VENERDI'.

RACCONTIAMOCI LA VERITA' SULLA CRISI E SUL DEBITO!

SMASCHERIAMO GLI OBIETTIVI DEI SERVI DELLE BANCHE!

CACCIAMO VIA I MERCANTI DAL "TEMPIO" DELLA CULTURA!

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