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Una vertenza unitaria dei precari della scuola

by Claudio Nicrosini last modified 2010-10-02 00:20

Una vertenza per rivendicare il riconoscimento degli scatti di anzianità e combattere la precarietà. Una vertenza unitaria di ata e insegnanti, a qualsiasi fascia e graduatoria delle precarietà appartengano

Una vertenza unitaria dei precari della scuola

Una causa di lavoro per ottenere il  riconiscimento degli scatti di anzianità ed il risarcimento di quelli non goduti. E' questa la vertenza unitaria che come precari vorremmo avviare, insieme ai sindacati disponibili a sostenerci.

Cause di lavoro di questo genere sono già state vinte per piccoli gruppi di lavoratori. Noi vorremmo trasformare queste singole vittorie in una rivendicazione collettiva capace di "tenere insieme" tutti i settori del precariato scolastico (indipendentemente dal fatto che si tratti di insegnanti o ata, di precari storici o di sissini, di personale inserito nelle graduatorie provinciali o nelle graduatorie d'istituto).

Il principio di questa vertenza è la parità di trattamento fra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato. Il fine è mettere in discussione il sistema della precarietà scolastica.

 

Quali i requisiti per avviare il ricorso?

Per aderire alla vertenza è sufficiente avere un contratto nell'anno scolastico in corso. Si può ottenere il riconoscimento dell'anzianità retributiva relativa agli ultimi 5 anni scolastici e, relativamente a questi ultimi 5 anni, per quegli anni in cui si sono maturati almeno 180 giorni di servizio.

Per avviare il ricorso è necessario solamente:

- compilare la richiesta di conciliazione (sceglindo un modulo fra i due in allegato)

- allegare copia dei propri certificati di servizio (anche solo in fotocopia)

Questa prima fase del ricorso

- è gratuita

- non vincola il ricorrente ad alcun sindacato (neanche a quello di cui si sono utilizzati i moduli)

- non obbliga il ricorrente a proseguire necessariamente con la fase successiva

 

Quale rapporto con i sindacati?

Per il momento siamo in contatto con i sindacati FLC-CGIL e CUB-scuola. Vorremmo che ciascun ricorrente potesse scegliere, per quanto possibile, i moduli di conciliazione del sindacato che più gli va a genio.

Per la prima fase i sindacati non richiedono nessun contributo economico, mentre per la fase successiva alla richiesta di conciliazione i sindacati sono orientati a chiedere una quota o un contributo. Ma questo dipenderà anche dal "peso" che eventualmente sapremo esercitare verso i sindacati stessi.

In ogni caso, un'adesione da parte di numerosi precari, anche solamente alla prima fase del ricorso, avrebbe un notevole senso politico. Più saremo e più si apriranno delle chances, sia per la vertenza stessa che in relazione al "riconoscimento" da parte dei sindacati.

 

Quali i primi passi in ogni scuola?

E' quindi molto importante che come insegnati e ATA precari iniziamo almeno ad aderire al tentativo di conciliazione gratuito, facendo circolare le prime informazioni necessarie e raccogliendo le richieste di conciliazione nelle scuole in cui lavoriamo.

In allegato, una più dettagliata spiegazione del ricorso e i modelli richiesta di conciliazione (bisogna sceglierne uno). La scelta in ogni caso non è vincolante per la fase successiva.

 

Dove consegnare le domande di conciliazione raccolte?

Una volta che si sia compilato il modulo e raccolti i relativi certificati di servizio, si può consegnare il tutto a CHIAMAMILANO (l.go Corsia dei Servi 11, MM Duomo - S.Babila), dove ci incontriamo tutti i lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, o inviarli per mail a: assembleascuolaprecaria@gmail.com

 

Movimento Scuola Precaria

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