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2700 firme per la scuola pubblica

by SOS Scuola — last modified 2009-03-11 22:13

Sos Scuola ha consegnato il 27 febbraio alla Direzione Regionale, nelle mani della dott.ssa Pagano, 2.700 firme raccolte fra le famiglie di 13 scuole primarie genovesi

Giovedì 26 Febbraio 2009 una delegazione delle famiglie dei bambini delle future prime, dei bambini frequentanti la scuola primaria e dei bambini uscenti dalle classi quinte, accompagnati da alcuni insegnanti, si sono recati in Direzione Regionale per consegnare alla dott.ssa Pagano, Dirigentel’Ufficio Scolastico Provinciale, le firme che manifestano al Ministro della Pubblica Istruzione la volontà di difendere la qualità dell’attuale organizzazione della scuola pubblica.

 

Le famiglie delle 13 scuole rappresentate hanno inteso esprimere chiaramente la propria scelta a favore del tempo scuola di 40 e 30 ore e della sua organizzazione didattica, fondata sulla compresenza degli insegnanti e sul loro lavoro di equipe.

 

Esse conoscono per esperienza diretta la buona impostazione del sistema scolastico pubblico che, pur nelle criticità e nonostante le scarse risorse, ha saputo mantenere fino ad oggi ottimi livelli di offerta formativa garantendo al tempo stesso criteri di uguaglianza e di democraticità.

 

La delegazione è stata ricevuta dal dott Delfino, Vice Direttore Regionale, per problemi di salute della dott. Pagano. Il dirigente ha ascoltato le argomentazioni dei genitori presenti, riconoscendone la consapevolezza dei termini esatti del problema. Non ha potuto però dare risposte esaustive, non avendo al momento gli strumenti per prevedere quale sarà la situazione dell’organico per il prossimo anno scolastico

 

Si è convenuto che i tagli alla scuola pubblica sono pesanti e che invece i fondi destinati alla scuola privata non sono stati toccati. Alla domanda diretta su quale scenario potrebbe realisticamente prefigurasi nelle classi successive alla prima elementare, il dott Delfino ha detto che saranno i Dirigenti Scolastici, a fronte dell’organico assegnato dal Ministero, a decidere come utilizzare il personale per poter meglio soddisfare le richieste di tempo scuola delle famiglie, basandosi su un criterio di “solidarietà” tra le varie classi.

 

Date le ragioni puramente contabili e l’inconsistenza di motivazioni didattiche e pedagogiche che stanno alla base di questi tagli indiscriminati, i genitori immaginano con preoccupazione che a partire dal prossimo anno nelle classi possano avvicendarsi più insegnanti non coordinati tra loro fino a coprire tutte le ore del tempo scuola e che questo, data la prevista cancellazione delle compresenze, ovvero della possibilità di lavorare insieme e di programmare gli interventi didattici sui reali bisogni della classe e di ciascun alunno, stravolgerà lo spirito dei moduli  organizzativi in atto, fino a pregiudicarne la stessa validità educativa (per non dire che in questo modo si sconfessa la stessa “riforma” ed il progetto di “maestro unico”, a cui il Ministro tiene tanto...)

 

L’iniziativa legata al singolo Dirigente vanificherà inoltre l’unitarietà della scuola pubblica, poiché ciascuna entità scolastica si organizzerà come potrà, e non certo in nome della tanto propagandata autonomia! Alla fine dell’incontro i genitori hanno pregato il dott Delfino di farsi portatoredelle loro istanze presso i Dirigenti cittadini, regionali e statali.

 

I fogli, con ben 2700 firme, sono stati protocollati insieme alla lettera di accompagnamento e sono stati consegnati alla segreteria della Dott. Pagano.

 

SOS scuola continuerà a tenere alta l’attenzione e si riserva di preparare altre iniziative: