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Estratto del verbale della riunione della V Commissione Bilancio della Camera del 9 novembre

by red — last modified 2012-11-10 17:54

Ogni decisione sulla scuola è stata rimandata a domenica 11 novembre

La seduta, sospesa alle 18.15, riprende alle 19.30.

 

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Il sottosegretario Gianfranco POLILLO, in ordine al comparto scuola, rileva che sussiste una evidente divergenza tra gli obiettivi di riduzione di risorse previsti dalla legge e la soluzione prospettata dal Ministero della pubblica istruzione, che reca una stima di tagli di risorse del tutto inferiore a quella necessaria e pertanto non adeguata. Comunica, quindi, che il Governo allo stato non ha individuato alcuna specifica soluzione sulla questione dei patronati.

 

Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, rammenta che, per senso di responsabilità, i relatori ed il presidente hanno convenuto di non rilevare l'inammissibilità, ed il conseguente stralcio, delle previsioni relative al comparto scuola, le cui norme pur avendo una portata ordinamentale, assicurano gli equilibri della complessiva manovra di bilancio. Sostiene che tale disponibilità era subordinata al preciso impegno assunto dal Governo a garantire un'adeguata soluzione al problema della copertura finanziaria delle suddette norme. Nel ribadire che gli importi indicati dal Ministero sono del tutto inferiori rispetto agli obiettivi di spesa fissati dalla legge, e quindi di fatto insufficienti, avverte che la strada che si intende seguire, in assenza di incisive novità, è quella dell'applicazione diretta dei tagli lineari.

 

Pier Paolo BARETTA (PD), relatore per il disegno di legge di stabilità, sottolinea che la disponibilità dei relatori a non espungere inizialmente, come sarebbe stato legittimo, tale materia dai contenuti del disegno di legge di stabilità ha assunto un carattere politico e che il Governo non ha ancora saputo individuare tempestivamente una adeguata soluzione. Fa notare che i relatori e la Commissione non hanno strumenti efficaci, allo stato, per risolvere tale profilo di criticità.

 

Manuela GHIZZONI (PD), nel ritenere proficuo ed utile il lavoro svolto dal Ministero della pubblica istruzione in ordine al tentativo di prospettare una diversa soluzione rispetto agli obiettivi fissati dalla legge, rammenta che la VII Commissione si è pronunciata all'unanimità a favore dell'abrogazione della norma sui tagli lineari. Auspica, pertanto, che un supplemento di riflessione sul tema possa contribuire ad individuare la soluzione più congrua.

 

Il sottosegretario Marco ROSSI DORIA precisa che il Ministero non ha ancora potuto acquisire il complessivo quadro degli elementi necessari per pervenire ad una più idonea soluzione della questione.

 

Rolando NANNICINI (PD) invita il presidente a farsi garante che il Governo trasmetta quanto prima la relazione tecnica in merito all'articolo 7, comma 2. Ritiene, inoltre, doveroso non superare il perimetro della spending review anche in relazione al settore della scuola.

 

Roberto OCCHIUTO (UdCpTP) ritiene necessario che la Commissione esprima una chiara posizione politica sulla questione. Fa notare che il suo gruppo si rende disponibile ad abrogare la norma di legge in oggetto ed esorta la Commissione a considerare che la soluzione che verrà prospettata per il settore della scuola non debba costituire un precedente rispetto ad eventuali altre deroghe alla normativa sulla spending review.

 

Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, pur apprezzando il lavoro svolto dal Ministero della pubblica istruzione, fa notare che la data odierna era stata considerata come ultimativa ai fini della risoluzione della questione. Sottolinea la correttezza dei lavori della Commissione e l'orientamento della presidenza e dei relatori volto a non stralciare la norma del disegno di legge di stabilità sulla scuola affinché si potesse prospettare la possibilità di scongiurare i tagli lineari e pervenire ad una diversa soluzione. Evidenzia che l'opinione pubblica attende che tale questione sia definita quanto prima e con senso di responsabilità da parte del Parlamento.

 

Maria COSCIA (PD) fa notare che l'emendamento prospettato dalla VII Commissione prevedeva una copertura finanziaria che faceva capo al fondo affitti. Ravvisa quindi l'opportunità di comprendere se i relatori sono disponibili a completare la copertura finanziaria recata dal predetto emendamento.

 

Renato BRUNETTA (PdL), relatore per il disegno di legge di stabilità, esclude la disponibilità dei relatori a traslare il peso dei tagli che gravano sulla scuola sui capitoli di spesa riconducibili ad altri dicasteri.

 

Mario BACCINI (PdL) esorta il Governo ad osservare scrupolosamente il rispetto della legge e a non assecondare espedienti ragioneristici che intendano compensare rimodulazioni dei tagli di spesa tra i diversi ministeri.

 

Pier Paolo BARETTA (PD), relatore per il disegno di legge di stabilità, ricorda che i relatori si sono resi disponibili a contribuire eventualmente ad individuare parzialmente la copertura finanziaria necessaria per la questione dell'orario del personale docente, purché si tratti di un importo contenuto. Osserva inoltre che la Commissione non può in alcun modo, sotto il profilo politico, disattendere il quadro di riferimento rappresentato dalla spending review. Auspica in ogni modo che, entro la giornata di domenica, quando la Commissione tornerà a riunirsi, si possa individuare una più adeguata soluzione alla questione della scuola.

 

Giancarlo GIORGETTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame congiunto ad altra seduta.

 

La seduta termina alle 20.