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Il Manifesto della Razza

by Red — last modified 2011-01-18 02:14

Il primo documento ufficiale da cui scaturirono le leggi razziali italiane è il Manifesto sulla purezza della razza pubblicato il 14 Luglio 1938 a cui è allegata la lista delle personalità che vi aderirono.

 
 
Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fscisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l'egidia del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.
(Da «La difesa della razza», direttore Telesio Interlandi, anno I, numero1, 5 agosto 1938, p. 2).

 

  1. Le razze umane esistono. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esitono razze umane differenti.
  2. Esistono grandi razze e piccole razze. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i dinarici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
  3. Il concetto di razza è concetto puramente biologico. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.
  4. La popolazione dell'Italia attuale è nella maggioranza di origine ariana e la sua civiltà ariana. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.
  5. È una leggenda l'apporto di masse ingenti di uomini in tempi storici. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.
  6. Esiste ormai una pura "razza italiana". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.
  7. È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.
  8. È necessario fare una netta distinzione fra i Mediterranei d'Europa (Occidentali) da una parte gli Orientali e gli Africani dall'altra. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.
  9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempe rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
  10. I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non devono essere alterati in nessun modo. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.

 

I dieci scienziati firmatari

On. Sabato VISCO
Direttore dell'Istituto di Fisiologia Generale dell'Università di Roma e Direttore dell'Istituto Nazionale di Biologia presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dott. Lino BUSINCO
Assistente di Patologia Generale all'Università di Roma

Prof. Lidio CIPRIANI
Incaricato di Antropologia all'Università di Firenze

Prof. Arturo DONAGGIO
Direttore della Clinica Neuropsichiatrica dell'Università di Bologna e Presidente della Società Italiana di Psichiatria

Dott. Leone FRANZI

Assistente nella Clinica Pediatrica all'Università di Milano

Prof. Guido LANDRA

Assistente di Antropologia all'Università di Roma

Sen. Luigi PENDE
Direttore dell'Istituto di Patologia Speciale Medica dell'Università di Roma

Dott. Marcello RICCI
Assistente di Zoologia all'Università di Roma

Prof. Franco SAVORGNAN
Ordinario di Demografia all'Università di Roma e Presidente dell'Istituto Centrale di Statistica

Prof. Edoardo ZAVATTARI
Direttore dell'Istituto di Zoologia dell'Università di Roma.

Elenco delle personalità che aderirono al manifesto

ACERBO Giacomo, COCCHIARA Giuseppe, LANZA Ugo, PINI Giorgio, ACITO Alfredo, COGNI Giulio, LANZARA Giuseppe, POLI Athos, ALESSANDRI Pino, COLIZZI Gioacchino, LA VIA Lorenzo, POMILIO Marco, ALESSI Rino COLLALTINO Collalto, LELJ Massimo, PODALIRI Guido, ALFIERI Dino, CONSOLI Francesco, LEMMI Roberto, PREZIOSI Giovanni, ALMIRANTE Giorgio, COPPOLA Francesco, LEONI Enzo, PUCCIONI Uberto, AMICUCCI Ermanno, CORSO Raffaele, LE PERA Antonio. RAVA Maurizio, ANDALÒ Ugo Giorgio, COSSIO Carlo, LESSONA Alessandro, RAVASIO Carlo, ANDREUCCI Giuseppe, COSTAMAGNA Carlo, LIVI Livio, REA Leo, ANGELINI Franco, COTONE Oberdan, LODOLINI Armando, RELLINI Ugo, ANTONUCCI Antonio, CUCCO Alfredo, LOLLI Mario, RENDE Domenico, APOLLONI Livio, CUTELLI Mario, LORENZINI Paolo, RICCI Marcello, APPELIUS Mario, DAQUANNO Ernesto, LUCHINI Alberto, ROGNONI Gastone, ARCHIDIACONO Nicola, DE BAGNI Mario, LUCIDI Giuseppe, ROMANINI Alfredo, ARFELLI Felice, DE BLASI Vito, LUPI Gino, ROMANO Raffaello, AZZARITI Avv. Gaetano, DEDEL Francesco, MACRÍ Filippo, ROSSO Gustavo, BACCAGLINI Alessandro, DE DOMINICIS Adolfo, MAGANI Michele, RUCCIONE Mario, BACCIGALUPPI Mario, DE FRANCISCI Pietro, MAGGIORE Giuseppe, RUFFILLI W. Erminio, BADOGLIO Pietro, DELLE DONNE Michele, MANCA Antonio, RUSSO Giuseppe, BACCIOLI Vincenzo, DELL'ISOLA Giuseppe, MARCHITTO Nicola, SABATINI Arturo, BUFFARINI GUIDI Guido, DE ROSA Gabriele, MARINI Marco, SALVI Giunio, BALBO Emilio, DE ROSA Ennio, MARRO Giovanni, SANGIORGI Giorgio, BALLARATI Giancarlo, DE RUGGIERO Stefano, MARZOTTO Antonio, SANTARELLI Enzo, BANCHER Dante Cesare, DE SETA Enrico, MORANA Domenico ,SARRI Corrado, BANISSONI Ferruccio, DE VITA Pier Lorenzo, MARTINOLI Ettore, SAVARINO Santi, BARBARA Mameli, DI CAPORIACCO Lodovico, MASINI Carlo Alberto, SAVELLI Giovanni, BARDUZZI Carlo, DI DONNO Alfredo, MASSA Mario, SAVORGNAN Francesco, BARGELLINI Piero DI GIORGIO Guido, MASTROJANNI Alberto, SCALIGERO Massimo, BAZZI Carlo, DI MARZIO Cornelio, MASTROJANNI Gabriele, SCARDAONI Francesco, BELLINO Ugoberto, DOMENICI Carlo, MATARRESE Fortunato, SCARPELLI Furio, BENIGNI Umberto, DONAGGIO Arturo, MAZZEI Vincenzo, SCUDELLARI Giorgio, BEONIO BROCCHIERI Vittorio, DONADIO Nicola MAZZONI Gino, SEMIZZI Renato, BERGAMASCHI Carlo, ELEFANTE Fernando, MEREGAZZI Renzo, SEMPRINI Giovanni, BERNUCCI Giorgio Luigi, ELLERO Pietro, MEZZASOMA Fernando SERGI prof. Sergio, BIAGI Bruno, EVOLA Julius, MILANESI Guido, SPAMPANATO Bruno, BIAMONTI Ettore, FABIANO Giuseppe, MISCIATELLI Piero, SGABELLONI Massimo, BIANCOROSSO Rodolfo, FABBRI Vittorio Emanuele, MISSIROLI Mario, SOFFICI Ardengo, BIANCINI Bruno, FANFANI Amintore, MITRANO SANI Gino, SOLMI Arrigo, BIASUTTI Renato, FARINACCI Roberto, MODICA Aldo, SORLINI Ferruccio BIOLETTO Angelo Marco, FERRI Carlo Emilio, MOLINARI Riccardo, SOTTOCHIESA Gino, BIONDOLILLO Francesco, FESTA CAMPANILE MOLINO Walter, SPARDINI Giacomo, BOCCA Giorgio, FICAI Giuseppe, MONTECCHI Mario, STARACE Achille, BOCCASILE Gino, FIORETTI Arnaldo, MORMINO Giuseppe, TACCHI VENTURI Pietro, BORGHESE Giacomo, FLAVIO Quinto, MURRI Romolo, TALLARICO Giuseppe, BORRETTI Mario, FLESCH Gislero, MUSSOLINI Benito, TASSINARI Renato, BORSANI Carlo, FONTANELLI Luigi, NAJ SAVINA Luigi, TEDESCO Z. Vittorio, BOTTAI Giuseppe, FORMOSA Raffaele, NATOLI Romualdo, TIRELLI Mario, BOTTAZZI Filippo, FORTEGUERRI Giuseppe, NERI Italo, TOPPI Giove, BLASI Guglielmo, FRANZI Leone, NICCO Carlo, TOSTI Armando, BRIGHENTI Roberto, FRASETTO Fabio,NIEDDU Ubaldo, TRITONI Romolo, BUSINCO Lino, FRUGONI Cesare, NOTARI Umberto, TRIPODI Nino, CABRINI Luigi, GABELLI Ottone, OMARINI Giuseppe, TRIZZINO Antonino, CALENDOLI Giovanni, GAYDA Virginio, ORANO Paolo, TUCCI Giuseppe, CALLARI Francesco, GARDINI Nino, ORTOLANI Giovanni, TURONE Mario, CALOSSO Claudio, GARDINI Walter PACE prof. Biagio, TURRINI Mario Felice, CALURI Bruno, GARIBALDI Ferdinando, PADELLARO Nazareno, VALAGUSSA Francesco, CAMERINI Augusto, GASTEINER Elio, PAGLIARO Antonio, VALENTE Rindo, CANEVARI Emilio, GATTI Tancredi, PALMIERI Nino, VALLECCHI Attilio, CANIGLIA Renato, GEDDA Luigi, PAOLELLA Domenico, VALORI Aldo, CAPASSO Aldo, GEMELLI Padre Agostino, PAPINI Giovanni, VERCELLESI Edmondo, CAPPUCCIO Lino, GENNA prof. Giuseppe, PARIBENI Roberto, VERDINI Raul, CARBONELLI Riccardo, GENOVESI Cesare, PASCOLATO Michele, VIAN Cesco, CARNEVALE Em. Filiberto, GENTILE Giovanni, PAVESE Roberto, VICHI Ferdinando, CASINI Gherardo, GHIGI Alessandro, PAVOLINI Alessandro, VILLA Emilio, CASNATI Francesco, GIANI Niccolò, PEDRAZZA Piero, VILLA Rindo, CASSIANO Marco, GIANNETTI Berlindo, PEDROCCHI Federico, VILLARI Luigi, CASTELLETTI Giuseppe, GIGI Lorenzo, PEILLICANO Piero, VINCI Felice, CAVALLUCCI Guido, GIOVENCO Giuseppe, PELLIZZI Camillo, VISCO Sabato, CAZZANI Giovanni, GIULIOTTI Domenico, PENDE prof. Nicola, VIZIANO Angelo, CECCHELLI Carlo, GIUSTI Paolo Emilio, PENNISI Pasquale, ZAPPA Paolo, CESETTI Giuseppe, GRAY Ezio Maria, PETRACCONE Giovanni, ZAVATTARI Edoardo, CHELAZZI Gino, GRAVELLI Asvero, PENSABENE Giuseppe, ZANINI Giuseppe, CHERSI Livio, GRAZIANI Felice, PERALI Pericle, ZEDDA Ennio, CHIARELLI Riccardo, GRAZIANI Rodolfo, PETAZZI Giuseppe, ZERBINO Paolo, CHIARINI Luigi, GRAZIOLI Francesco S., PETTAZZONI Raffaele, ZOJA prof. Luigi, CHIAUZZI Angelo, GUARESCHI Giovanni, PETRAGNANI Giovanni, ZUMAGLINI Cesare, CHILLEMI Guglielmo, GUERRIERI Ottorino, PETRI Tommaso, CHIURCO Giorgio, GUIDOTTI Paolo, PETRUCCI Antonio, CIANETTI Tullio, IMBASCIATI Bruno, PETTINATO Concetto, CIANO Galeazzo, INTERLANDI Telesio, PIAZZA Giuseppe, CIMINO Alfio, ISANI Giuseppe, PICENO Giorgio, CIPOLLA Arnaldo, LAMPIS Giuseppe, PICCIOLI Angelo. CIPRIANI Lidio, LANCELLOTTI Arturo, PIERAMONTI Umberto, CLAREMORIS Maurizio, LANDRA Giovanni, PICHETTI Guido