Personal tools
You are here: Home Formazione classi Aule speciali e laboratori
« June 2017 »
Su Mo Tu We Th Fr Sa
123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930
 
Document Actions

Aule speciali e laboratori

by donatella last modified 2009-02-15 20:04

Tutti gli spazi vitali per l'agibilità (e la sicurezza) e chi deve garantirli

Aule speciali


Le Tabelle da 5 ad 11 allegate al D.M. 18 dicembre 1975 definiscono gli indici standard di
superficie netta per alunno nelle varie tipologie di scuole (materne, elementari, medie, superiori -
distinte per liceo classico, liceo scientifico, istituto magistrale, istituti tecnici commerciali, istituti
tecnici per geometri - . Questo per le attività didattiche (normali e speciali), per le attività collettive
e complementari.
Per i tipi di scuole e di istituti non contemplati si fa riferimento, in quanto applicabili, alle
disposizioni di cui alle norme per gli istituti analoghi.
Nelle medesime tabelle sono inoltre indicati il tipo e il numero dei locali, per alcuni dei quali sono
fissate le dimensioni ottimali.

Per esempio per il liceo classico sono previste aule di fisica e di chimica di 180 metri quadri, aule
di disegno di 100 metriquadri per i licei scientifici, aule di 125 metriquadri di disegno tecnico e
architettonico per gli istituti per geometri. Questo naturalmente perché le aule speciali richiedono
spazi per arredi ed attrezzature particolari.

 

Laboratori

I laboratori scolastici sono assimilati a luoghi produttivi (e gli allievi ai lavoratori), per cui devono
rispondere ai requisiti indicati nell’art. 33 del D.Lgs 626/94 (ora sostituito dal D.Lgs 81/2008):
l’altezza non deve essere inferiore ai 3 ml., la cubatura non inferiore a mc. 10 per lavoratore-allievo,
ogni lavoratore-allievo deve disporre di una superficie di almeno 2 mq. E’ opportuno che le
macchine siano disposte in modo tale da garantire un sufficiente spazio di manovra e di passaggio.
I locali destinati a laboratorio devono essere ubicati fuori terra oppure, se interrati o seminterrati,
devono avere la deroga come previsto dall’art 8 del DPR 303/56, concedibile dagli SPISAL, solo
per provate esigenze tecnologiche legate alla lavorazione.
Nei laboratori devono essere garantite sufficienti condizioni di illuminazione e ricambio dell’aria
(almeno una superficie aero/illuminante pari ad 1/10 della superficie di calpestio).
Le porte devono consentire una rapida uscita e devono aprirsi agevolmente verso le vie di esodo.
In presenza di rischio di incendio o di esplosione, la larghezza minima delle porte dovrà essere pari
ad almeno 1.20 metri.
Nei laboratori devono essere rigorosamente rispettate la segnaletica di sicurezza e le norme
antinfortunistiche previste dal DPR 547/55.