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Resoconto della Commissione Consiliare di venerdì 6 marzo

by Vanda Teres — last modified 2009-03-10 18:40

Il verbale sintetico di Simona Ranon che, con Franco Toffolet, ha partecipato alla commissione per i servizi all'infanzia in qualità di genitori, senza diritto di parola

Commissione consiliare educazione servizi infanzia 6 marzo 2009

La commissione è stata presieduta da Brandirali delegato da Massari.

All’inizio Massari aveva dato indicazione di non far partecipare me e Franco Toffolet, che ci eravamo regolarmente iscritti il giorno precedente via fax, alla commissione.

Poi siamo stati ammessi ma senza diritto di parola.

Come premessa non è stata male.

La seduta è iniziata e la Moioli ha fatto il suo discorso.

Innanzitutto ha detto di aver ricevuto molte lettere di richiesta di chiarimenti dai genitori ma non così tante rispetto alla totalità dei genitori e di aver ricevuto anche telefonate e lettere di appoggio.

Ha definito le lettere dei genitori che chiedevano chiarimenti: tutte uguali, piene di particolari, molto strumentali, ecc.

Poi è passata alla lettura della lettera che ha scritto ai genitori il 18 febbraio. Ne ha dato lettura ed ha spiegato punto per punto.

1- orario scuole infanzia dalle 8 alle 18, anticipo su richiesta alle 7.30, con scelta di tre modelli orario (uscita 13-13.30, 6-16.30, 17.30-18) indicazione di carattere generale: se un genitore ha scelto le 18 come uscita, può cambiare idea in

ogni momento per modificare l’orario di uscita (ma non di giorno in giorno).

2- La fascia oraria privilegiata resta l’orario 9-16 e aumentare di un’ora la durata della mattinata serve

ad ampliare l’orario per le attività educative, cosa che faciliterebbe l’apprendimento e la partecipazione dei bambini l’apertura deve essere fatta da un’educatrice della classe perché il momento dell’accoglienza è importante inoltre in questo modo si evitano problemi se manca l’educatrice del prescuola come accade oggi

3- Non c’è osservanza rigida ma flessibilità sugli orari, non è vero che si vogliono classi per orario

4- Mai verranno scomposte le sezioni esistenti per rifarle in base agli orari scelti

5- Due educatrici per ogni classe più una ogni tre classi. L’esistenza di questa educatrice in più non esiste da nessuna altra parte

6- Esiste ancora la compresenza tra due o più educatrici, in base alla programmazione

7- Vedi punto 5

A questo punto ha aggiunto altre considerazioni ovvero si è soffermata su ciò che non ha detto ai genitori: come sarà gestito l’orario?

“Anche se la decisione spetta a me, voglio che sia proposto dai Consigli di Scuola: genitori ed educatrici devono confrontarsi e scegliere per il meglio”

Naturalmente sono stati fatti dei conti e la medi prevede un orario 8-16 con due turni 8-14 e 10-16 delle educatrici e dunque con 4 ore di compresenza

Se nessun bambino di una classe dovesse andare a scuola alle 8, in quella classe non sarà necessaria un’educatrice alle 8

Conclusione: si rivolgerà spesso ai genitori (anche se non le piace rivolgersi in prima persona) perché così almeno si può chiarire direttamente.

A questo punto la commissione è entrata nella fase due.

I consiglieri (comunali e di zona delegati dai presienti di consiglio di zona) che si erano prenotati per fare domande, hanno fatto i loro interventi e alla fine la Moioli ha risposto a tutti.

Vi riporto domanda e risposta in forma sintetica.

I consiglieri che hanno preso la parola sono stati: Quartieri, Baruffi, Gentili, Zajczyk, Landonio, Bocci (zona), tutti dell’opposizione.

(Della maggioranza ha preso la parola Mardegan per dare il suo appoggio all’assessore, ritenendo la polemica inutile e strumentale perché tutto è chiaro e lineare. L’unica cosa in sospeso è la questione 16-18.)

I consiglieri che hanno fatto un intervento hanno sostanzialmente fatto delle domande precise più, qualcuno, ha sottolineato la necessità di confrontarsi con i genitori, di farli parlare, di ascoltarli sia attraverso i consigli di scuola che nella sede di quella commissione (la Moioli all’ultima richiesta ha fatto cenno di no) e hanno

richiesto maggiori sforzi nella direzione della comunicazione.

Procedo con domande e risposte:

- opportuno incontrare i genitori attraverso i consigli di scuola, che da tempo cercano un contatto con l’assessorato: accoglie l’invito e li contatterà attraverso i consigli di scuola

- va bene l’entrata alle 8 se questa è un’esigenza dei genitori, ma non deve ripercuotersi sul resto della giornata educativa, quali sono i presupposti pedagogici di questa scelta, visto che le motivazioni non sono economiche di risparmio?: entro le nove si iniziano le attività educative così vengono più dilazionate nel tempo e permettono un maggiore apprendimento.

Una educatrice di sezione fa 8-14 e l’altra 10-16.

Bisogna trovare un equilibrio tra esigenze delle famiglie ed attività educative, comunque la maggior parte dei bambini escono alle 16 (si avrà un quadro più chiaro delle richieste al termine delle iscrizioni a fine marzo). Dalle 16 alle 18 le DOA verranno organizzate a rotazione per coprire queste

due ore. [faccio un inciso: pareva non sapere che la nuova uscita sarà dalle 16 alle 16.30 dunque c’è una mezz’ora del pomeriggio che balla]

- fare ulteriori sforzi nella direzione della comunicazione: voglio dialogare ma non mi piace che mi si attribuiscano cose che non ho detto e non penso, vedremo di dialogare con i Consigli di Scuola

- cosa succede dalla 16 alle 18 visto che non c’è un’educatrice di riferimento? Cosa succede se molti scelgono l’orario lungo? Ho dato solo una risposta di massima (ndr le DOA a rotazione) perché bisogna vedere innanzitutto quante sono le richieste e poi le effettive presenze

- numero di bambini per classe: 25. Dove ci sono liste d’attesa si può arrivare a 27 (e non più 28), se poi ci sono dei ritiri bisogna restare a 25 (l’aumento a 27 è legittimato dal fatto che ci sono sempre molti assenti, fino al 20%)

Quest’anno saranno resi più rigidi i controlli sulle assenze non giustificate superiori ai 30 giorni: verranno contattate le famiglie ed eventualmente resi disponibili i posti per chi è ancora in lista d’attesa

- La carta dei Servizi, tutt’ora vigente, parla di almeno 4 ore di compresenza. Sono garantite? Sì, la carta dei servizi prevede la compresenza dalle 10 alle 14 e noi la faremo.

- Cosa succederà a Luglio? Luglio è scuola, finchè ci sarò io, non esisterà mai più che una cooperativa sia al posto delle nostre educatrici

- Inglese: le civiche non danno più le insegnanti per fare inglese, dunque verrà fatto con educatrici della scuola che abbiano passato un test e previa formazione (con continuità). Aspetto positivo: si inserisce meglio nel percorso educativo della scuola tanto, comunque, per insegnare inglese a dei bambini di 5 anni non è necessario saperne più di tanto.

Per ora le educatrici sono 48, se necessario verranno chiamate alcune delle insegnanti che fino all’anno scorso facevano inglese nelle materne

- Quando inizierà l’anno a settembre? Visto che il calendario regionale prevede la data del 14 settembre? Non si sa ancora, l’idea è di aprire tipo l’anno scorso intorno all’8 settembre. Sicuramente non il primo settembre.

- Assunzione insegnanti di religione per le materne tutte in una volta come sono state calcolate? Rispetto alle richieste dei genitori si fanno i conti e si manda alla diocesi la richiesta, ogni anno. Questo è quello che prevede la legge.

- Pensa di riscrivere la carta dei servizi che lei ritiene ereditata e non adeguata e in tal caso di sentire le parti (anche i genitori)? No, abbiamo altre cose più importanti da fare. In caso lo facessimo rispetteremmo assolutamente le prassi dovute.

- Il Decreto Nazionale prevede classi per orario nelle scuole dell’infanzia, come si regola il comune di Milano? La Moioli sostiene di essere ignorante rispetto a questa indicazione legislativa.

Al termine la Quartieri ha chiesto che i genitori presenti potessero almeno darle la lettera che avremmo voluto leggere.

Lei l’ha presa insieme a copia del decalogo e così Richiedei. Brandirali invece non l’ha voluta dicendo di mandarla a Massari.