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LE NOSTRE FIRME SONO ARRIVATE A ROMA

by Vanda Teres — last modified 2009-03-27 12:52

Le firme raccolte dalle Segreterie della Buona Scuola sono arrivate a Roma e sono state consegnate al MIUR dove una delegazione di genitori e insegnanti dalle città di tutta Italia ha incontrato alcuni funzionari del ministero. Ecco il resoconto dell'audizione

RESOCONTO DELL’AUDIZIONE AL MIUR
Sabato 21 marzo 2009

Alle ore 12 di sabato 21 marzo una delegazione delle Segreterie Buona Scuola
è stata ricevuta a Roma presso il MIUR dai funzionari Pasquale Capo
(responsabile della segreteria del ministro Gelmini), Giuseppe Cosentino
(capo dipartimento istruzione) e Luciano Chiappetta (direttore del personale
scolastico).

Facevano parte della delegazione: Antonella Loconsolo e Alberto Ciullini
(Milano), Mirco Pieralisi e Marina D’Atri (Bologna), Costanza Boccardi e
Monica (Napoli), Roberta Roberti (Parma), Francesco Casale (Vicenza e
Veneto), Paola Demeo e un genitore (Roma), Sergio Tamborrino e Antonella
(Firenze).

Dopo un breve giro di presentazioni, è intervenuto Mirco Pieralisi, che ha
illustrato le ragioni della nostra presenza a Roma come delegazione
repubblicana e non come semplice somma delle diverse regioni rappresentate;
sono seguiti alcuni altri brevi interventi, volti a meglio chiarire la
natura delle problematiche che hanno condotto alla campagna di raccolta dei
moduli di iscrizione integrativa in tante città italiane e che mettono in
grande allarme le famiglie e i docenti della scuola primaria soprattutto, ma
anche della scuola media.
Sono quindi seguiti gli interventi dei funzionari ministeriali.

CAPO : la scuola che abbiamo non funziona proprio bene, lo dimostrano le
classifiche internazionali. L’unico segmento che funziona è quello della
scuola primaria, che tuttavia perde posizioni. Le indagini in corso ci
mettono in sempre maggiore difficoltà. Per quanto concerne la scuola dell’
infanzia, sono stati approntati interventi significativi, concordati con i
ministeri Famiglia e Affari Sociali e Funzione Pubblica. Sono state
garantite più sezioni primavera e l’anticipo con maggiore potere consultivo
ai docenti. Abbiamo ottenuto poi per la scuola primaria che fossero
garantite le 27 ore a tutte le classi prime, è riduttivo, ma limita l’
impatto dei provvedimenti. Sul modulo va fatta una riflessione: si è
impostato questo modello orario attraverso il decreto sull’autonomia che
lasciava spazio decisionale alle scuole, così che è stato ampliato l’orario
e sono state salvate le compresenze. In sintesi, su questa scelta delle
scuole che hanno moduli anomali (32-36 ore) dovranno attivarsi i dirigenti.
Bisogna riconoscere che gli italiani hanno rifiutato il maestro unico, c’è
stata una totale reiezione di questo modello organizzativo. Lo sapevamo, e
per questo abbiamo fatto pressioni sul Ministero dell’Economia e abbiamo
ottenuto che fossero assicurate le 27 ore di media a tutti, con risorse
aggiuntive per arrivare a 30 ore e con la salvaguardia delle 40 ore con 2
maestre e la possibilità delle 4 ore di compresenza, visto che le 4 ore che
restano sono a disposizione della scuola, che può usarle come vuole, anche
per supplenze e per completare l’orario delle altre classi.
Sul tempo pieno sono garantite le quantità attuali più un leggero
incremento. Si parla di un aumento del resto in linea con quello finora
concesso (tenete presente che in 10 anni siamo passati dal 21 al 25%).
Va poi considerato che ci saranno eccedenze orarie, avanzi di ore nelle
classi prime, visto che l’80% dei docenti di religione e inglese saranno
nominati al di fuori dell’organico e le loro ore saranno usate per
completare gli orari.
Riguardo al numero degli alunni per classe, il tetto resta di 20 alunni in
presenza di un alunno diversamente abile; per le altre classi sarà
maggiorato di 1 unità (da 25 a 26), senza mai sforare i 28 per la primaria,
i 29 per la media e i 30 per la superiore.
Nella scuola media il quadro orario resta di 30 ore come in passato, vale a
dire 29 ore + 1 ora di approfondimento di italiano che le scuole gestiranno
come vorranno. Ci sarà la possibilità di arrivare fino a 40 ore nei limiti
del contingente: insomma, la media di 36 ore elevabile a 40.
Condivido le critiche sui tagli e la riduzione del personale, ma eseguiamo
la legge lavorando per attutire l’urto dei provvedimenti, recuperando posti
per non inficiare la qualità. Si pensa di poter riuscire a recuperare posti
sulla scuola superiore (circa 5000 unità) per darli alla primaria.
Tra pochi giorni saranno varate la circolare ed il decreto sugli organici.
Sappiamo di essere in una situazione drammatica, con molte criticità e
cerchiamo di operare per lenire la situazione. Sincera ed impegnata volontà
da parte nostra di ridurre gli esiti dei tagli.
Per quanto riguarda il Sud, per tempo pieno e prolungato ci saranno gli
stessi organici degli anni precedenti. Purtroppo ci sono anche problemi
logistici, ma avremo attenzione anche per il Sud. Non avremo certo il
raddoppio delle sezioni a tempo pieno e prolungato, forse avremo la
possibilità di un lieve aumento, Di certo ci saranno interventi sull’
edilizia con attenzione soprattutto laddove ci sono peggiori condizioni.
Situazioni di sofferenza come questa che si trascinano da anni non possono
certo essere risolte in un momento di crisi come l’attuale.

COSENTINO: l’aumento del tempo pieno se potrà esserci sarà graduale. Noi
puntiamo ad assegnare l’organico alle regioni che poi si arrangeranno. Nel
Sud abbiamo situazioni di classi con molti meno alunni della media
nazionale, talora per problemi logistici seri. E’ stato deciso ieri lo
stanziamento di 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica.

CHIAPPETTA : sono il direttore generale del personale. Per quanto riguarda
il numero di alunni per classe, è vero il rialzo di 1 unità, ma non per
classi con alunni disabili, temperato dal fatto che ci si deve attenere ai
limiti di capienza. Sulla base delle leggi sulla sicurezza, si deve ridurre
il numero di alunni laddove la cubatura sia inferiore, da questo punto di
vista non cambia nulla, restano tutte le deroghe. I limiti massimi non si
applicano per un elenco di sedi scolastiche compilato dalla Protezione
civile sul totale delle 40.000 sedi italiane; a queste vanno aggiunte le
sedi che per altre ragioni restano escluse, ad esempio per la mancanza di
vie di fuga, scale antincendio, maniglioni antipanico etc, insomma sulla
base di criteri oggettivi. Queste deroghe sono state previste, non ci pare
che la realtà possa discostarsi più di tanto dalle nostre previsioni. E’
vero che anche negli edifici nuovi, spesso non si possono superare i 25-26
alunni per aula.
Sul precariato, speriamo si possa ridurre il numero dei tagli grazie ai
32.000 pensionamenti, come ha detto il ministro Gelmini nella conferenza
stampa di giovedì.
Per quanto riguarda i modelli orari, nessuno ha mai garantito ai genitori
che le loro richieste sarebbero state sicuramente soddisfatte.

COSENTINO : E’ quasi pronta la bozza di decreto interministeriale
(Tesoro+Istruzione). Si tenderà a rispettare i tempi esistenti e a garantire
per quanto possibile i tempi richiesti per le classi prime. Cercheremo
insomma di assicurare quanto possibile l’organico comprensivo della mensa
anche nel tempo modulare. Come faremo? Applicheremo il 112, cioè i tagli,
dando risorse di organico leggermente calibrate: 27/30 ore con una quota
aggiuntiva variabile ma necessaria, sufficiente a garantire il
funzionamento. Sarà fatta una previsione di organico sugli alunni veri, non
su dati presunti spesso gonfiati. Teniamo conto anche di un incremento dell’
organico di fatto e non di diritto perché sappiamo che puntualmente ci sono
percentuali di alunni in più specie per effetto dell’immigrazione (in
Lombardia, Emilia Romagna, Roma) o per effetto della lotta alla dispersione
nel Sud. Ciò dovrebbe garantire 5-6000 posti in più.
Sul Tempo Pieno viene garantito il doppio organico, 2 docenti per classe su
tutte le classi (il 147 non è stato abrogato); nel modello ci sono anche le
compresenze. Le scuole potranno però decidere di usare le 4 ore di avanzo
sul doppio organico o per incrementare le classi a 40 ore, o per attività
didattiche di istituto, oltre che per le compresenze. D’altra parte, tenete
presente che l’organizzazione didattica è competenza della scuola, noi diamo
un organico abbondante, poi la scuola si organizza come crede. Vuole tenere
le compresenze? Vuole completare orari nelle altre sezioni a modulo? E’ un
problema del dirigente. Eventualmente potranno essere pagati degli
straordinari.
Il Consiglio di istituto si pronuncia sulla formazione delle classi, quindi
può esprimere il proprio parere sulla eventuale organizzazione didattica.
Ribadisco che le ore di religione restano fuori dell’organico assegnato, le
contemporaneità si lasciano libere.
Entro 10 giorni avremo il decreto
Per quanto concerne il 275, che ha dato la possibilità di istituire il
maestro prevalente sui moduli, potrà essere utilizzato anche per conservare
la divisione degli ambiti disciplinari, compatibilmente con l’organico.
Uscirà comunque un atto di indirizzo, che definirà alcuni criteri
rispettando l’autonomia scolastica.
Stiamo cercando cioè di dare una interpretazione sistematica con vincoli.
Del resto, dovete tenere conto che ci sono le clausole di salvaguardia,
siamo obbligati a fare i tagli, cercheremo solo di distribuirli al meglio.
Il decreto dovrà infatti essere controfirmato dal Tesoro.

Nel resoconto che avete letto non sono stati riportati gli interventi
puntuali dei membri della delegazione, che tentavano di focalizzare il
discorso sui punti nodali e di far prendere posizioni precise ai funzionari.
Dopo 2 ore abbondanti di colloquio, la delegazione è stata congedata con la
promessa di poter essere riconvocata dopo Pasqua al fine di verificare,
organici alla mano, la situazione e le sue maggiori criticità.