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DAI GENITORI DI VIA RASORI E VIA RUFFINI lettera ai genitori che iscriveranno i figli in prima elementare

by Un gruppo di genitori dell'Istituto Comprensivo Statale G.Pascoli — last modified 2010-01-26 23:44

Cari Genitori, siamo un Gruppo di genitori i cui figli frequentano l’Istituto Comprensivo Statale Giovanni Pascoli, del quale fanno parte la Scuola Elementare/Primaria di Via Rasori e quella di via Ruffini. Dal momento che siete in procinto di iscrivere i vostri figli a scuola per l’anno prossimo, ci è parso opportuno sensibilizzarvi sullo stato dell’arte della “nostra” Scuola Elementare/Primaria e sui tagli profondi recentemente subiti a seguito della Legge Gelmini e della Legge Finanziaria: la Scuola Rasori quest’anno ha subito un taglio di 2 insegnanti, altri 2 quella di via Ruffini, oltre a 2 persone tra segreteria e commessi. I genitori, al momento dell’iscrizione del figlio in prima elementare, hanno a disposizione per Legge 4 scelte di Tempo scuola: 24h, 27 (+2,30h), 30h (TEMPO CORTO- MAESTRO PREVALENTE), e 40 ore (TEMPO PIENO). Le scelte compiute dai genitori NON riguardano solo l’orario, ma hanno conseguenze sostanziali sulla qualità e modalità del processo d’insegnamento-apprendimento. SOLO la scelta del TEMPO PIENO consente la presenza di più docenti contitolari che, interagendo nella stessa classe, condividono il progetto e la responsabilità degli allievi. I docenti nel Tempo Pieno presidiano le diverse aree cognitive e sono formati, o in aree linguistico-espressive (italiano e storia, per intenderci), o in aree matematico-logiche e scientifiche; sono presenti in classe CONTEMPORANEAMENTE per alcune ore durante la settimana, compresenza che permette di svolgere lavori a piccoli gruppi, attività di laboratorio, uscite didattiche in piena conformità di una pedagogia attivistica e laboratoriale. (clicca sul titolo per continuare)

Il MODULO, cioè la combinazione di un numero di ore inferiore o uguale a 30 e la presenza di  più
insegnanti specializzati, NON esiste più. Esiste solo il nome MODULO, che non rappresenta più la modularità,
cioè la presenza di 2 insegnanti specializzati per la stessa classe. Le attuali classi I e II di Rasori e di Ruffini,
presentano il MAESTRO PREVALENTE, che insegna tutte le materie avvalendosi di altri  insegnanti per
completare le sue 22 ore d’insegnamento settimanali che, oltretutto – con i tagli recenti e che seguiranno per i
prossimi due anni – sono sottratti al TEMPO PIENO.
 
Se agli occhi di noi genitori il MAESTRO PREVALENTE può far rimembrare i bei tempi andati –
edulcorati come sempre succede con la memoria – sulle nostre Maestre di 35 anni fa, e quindi vederlo come
nota positiva, così non è. Per i seguenti motivi:
 
1) la scelta del TEMPO CORTO comporta che i bambini abbiano di fatto un solo Maestro con il rischio
forte di concentrare il processo educativo su un solo individuo e di privare i bambini dei miglioramenti
che hanno consentito di innalzare fortemente la qualità dell’insegnamento, grazie alla formazione
dell’insegnante per Aree Cognitive;
 
2) l’organizzazione con il Maestro Prevalente NON prevede ore di compresenza con altri insegnanti. Di
conseguenza  non è possibile organizzare momenti di recupero in classe per i bambini con tempi più
lenti, così come non è possibile organizzare attività appropriate per quelli che invece possono essere più
maturi. Condurre tutta la classe contemporaneamente, senza avere la possibilità di lavorare a piccoli
gruppi, riduce probabilmente il complessivo livello medio. Occorre anche tenere presente che solo un
tempo scuola più disteso consente di “ascoltare” i bambini e in particolare i più fragili, ascolto difficile
da realizzare in un tempo scuola ritagliato solo per l’alfabetizzazione;
 
3) gli insegnanti negli anni  si sono formati in una area cognitiva specifica: tenendo conto anche di una loro
particolare inclinazione, è evidente la loro difficoltà a lavorare su entrambe le aree cognitive forti; in
modo quasi naturale privilegiano un ambito a scapito dell’altro;
 
4) con le recenti modifiche legislative, è avvenuto un forte taglio delle risorse economiche a disposizione
della Scuola che si è tradotto in un taglio delle risorse umane (personale docente e non docente). Ciò ha
diverse conseguenze. 
 
Tra le più importanti segnaliamo: 
 
a. la mancanza di risorse per il Fondo Supplenti. Ciò implica la possibilità che non vengano
chiamati i supplenti anche in caso di assenza per più di 5 giorni (le ore di supplenza sono, in
prima istanza, riassegnate agli insegnanti di TEMPO PIENO nelle ore di compresenza);
 
b. la mancanza di fondi per organizzare attività alternative (denominata da questo anno scolastico
assistenza allo studio) all’ora di Religione Cattolica, con la conseguenza che i bambini vengono
portati – a volte divisi in gruppi – in altre classi;
 
c. l’impossibilità di realizzare progetti di recupero, potenziamento  e sviluppo o attività di
laboratorio e la drastica riduzione delle uscite didattiche (in quanto sono venute meno le ore di
compresenza degli insegnanti,  indispensabili per accompagnare durante l’uscita una classe
superiore a 16 alunni);
 
d. la necessità, assai grave, di dover smistare le classi di tanto in tanto in altre classi per mancanza
di insegnanti che possano supplire l’insegnante assente, con un doppio effetto negativo, tanto per
la classe ospitante quanto per quella smistata; 
 
e. non ultimo, gli insegnanti non hanno ancora ricevuto i compensi per ore aggiuntive
all’insegnamento, effettuate per realizzare progetti didattici, compiuti l’anno passato.
 
Il TEMPO PIENO, che ha mantenuto l’impianto pedagogico pre-legge Gelmini, se ci passate il termine, è
per il momento una protezione, che aiuta a preservare  risorse – soldi e persone – nella Scuola. Di fatto, un
numero elevato di richieste del TEMPO CORTO comporta che la Scuola nel suo complesso si impoverisca. E
l’impoverimento colpisce principalmente il TEMPO CORTO (non ci sono più due insegnanti ma solo il
MAESTRO PREVALENTE) ma anche il TEMPO PIENO che rischia di non disporre più di ore di
compresenza, perché destinate al completamento orario del TEMPO CORTO. Come ha dichiarato il Ministro:
“il maestro è sempre unico”, se l’orario sarà più lungo potranno essere anche due, ma non c’è compresenza, non
c’è modulo. Prima lavora uno, poi lavora l’altro” (Raffaello Masci, “La verità del Ministro”, 12 dicembre 2008
in www.lastampa.it).
 
Nella convinzione di avervi sensibilizzato sul profondo cambiamento in atto nel sistema scolastico, vi
invitiamo a riflettere su quale scelta compiere al momento dell’iscrizione dei vostri figli alla Scuola
Elementare/Primaria, guardando attentamente alla sparizione del Tempo Modulo, esistente fino all’anno
scolastico 2008/09, sostituito invece dal Tempo a Maestro Prevalente (24h, 27h (+2,30h), 30h). 
 
Potete trovare in allegato lo schema “Tempo scuola”, predisposto da un gruppo di insegnanti dell’Istituto
Comprensivo Statale Giovanni Pascoli.
 
Con viva cordialità
 
Un gruppo di genitori dell’Istituto Comprensivo Statale Giovanni Pascoli