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Bilancio di un anno alle prese con la riforma Gelmini

by elena silva last modified 2009-09-15 23:24

L'anno passato è stato caratterizzato dalla approvazione della riforma scolastica e dalla vivace protesta che l'ha accompagnata. La preoccupazione degli insegnanti (migliaia di posti di lavoro tagliati), quella dei genitori (impoverimento dell'offerta formativa) e quella degli studenti (riduzione del tempo scuola=riduzione dei contenuti), hanno dato vita a una contestazione eterogenea e colorata. Abbiamo imparato a organizzare assemblee, a scrivere volantini, a preparare striscioni e a partecipare ai cortei, abbiamo costituito un comitato al quale hanno aderito oltre 200 persone, ci siamo conosciuti meglio e abbiamo scoperto un po' di quel mondo che ogni mattina si chiude dietro al portone di piazza Sicilia. E' stato un anno faticoso ma ricco e stimolante. Cosa abbiamo ottenuto con le nostre proteste?

 
A settembre dello scorso anno il ministro Gelmini cerca di imporre alla scuola elementare la figura del "maestro unico" e la riduzione oraria a 24 ore settimanali.

Le imponenti manifestazioni e la massiccia adesione alla "Campagna della Buona Scuola", che ha raccolto migliaia di firme in tutt'Italia, spinge il governo a fare marcia indietro e a rilasciare dichiarazioni rassicuranti sul mantenimento e addirittura sul potenziamento del Tempo pieno. Di fatto è solo un'operazione di facciata, il tempo pieno non viene affatto potenziato e i tagli delle cattedre colpiscono numerose scuole, tra le quali anche la nostra: a fronte di una sezione in più di tempo pieno prevista sulle nuove prime perdiamo ben TRE insegnanti. Come si fa a potenziare il tempo pieno se si tolgono soldi e insegnanti? Secondo il ministro ogni scuola si deve organizzare come meglio può con le risorse che ha. E' questo che intende per potenziamento? Ricordiamoci anche che la nostra scuola, come quasi tutte le altre, vanta un credito nei confronti dello Stato che da anni non eroga il contributo per le spese di ordinaria gestione. Questo credito è pari a Euro 85.814,16  e con questi soldi si pagherebbero le spese di fotocopie, cancelleria, pulizia e per le supplenze brevi
La scuola che troveranno i nostri bambini quest'anno sarà quindi un po' più povera, sia di fondi che di contenuti. Nelle prime spariranno le ore di compresenza (le 4 ore settimanali in cui le due maestre si trovano a lavorare insieme nella stessa classe) che verranno utilizzate per coprire i tagli all'organico e per le supplenze. Senza compresenze non si possono fare attività di recupero, né laboratori, né uscite scolastiche. Nelle altre classi le ore di compresenza verranno ridotte, con le stesse conseguenze. Abbiamo laboratori di scienze, di cinema, di informatica che sono sempre stati il vanto della nostra scuola; abbiamo una biblioteca che fa invidia a quella di quartiere ma nessuna maestra che potrà avere ore a disposizione da dedicarvi.
Certo, il danno è stato limitato se pensiamo alle 24 ore settimanali e al maestro unico ma teniamo presente che questo è solo il primo dei tre anni sui quali sono stati spalmati i tagli. 
E quest'anno? Quante cattedre salteranno ancora alla Novaro Ferrucci? Una volta usate tutte le ore di compresenza come potremo far quadrare un organico con sempre meno insegnanti a disposizione?
Vigiliamo e continuiamo a tenere viva la discussione intorno a questi temi