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Pisa, 2010-10-14

NO agli INVALSI di Tullia Blundo

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Dopo l’ITI “ L..da VINCI” anche l’ITC “PACINOTTI” di PISA rifiuta all'unanimità di collaborare alla somministrazione delle prove INVALSI

Dopo l’ITI “L. da Vinci” anche il Collegio dei docenti dell’ITC “Pacinotti” di Pisa rifiuta all’unanimità di collaborare alla somministrazione delle prove Invalsi. Tutti i dirigenti scolastici hanno dato prima del 2 Febbraio l’adesione della loro scuola alle prove Invalsi ma questo non obbliga assolutamente i docenti a collaborare alla loro somministrazione. E’ comunque importante che il rifiuto dei docenti a collaborare alle prove Invalsi avvenga con una delibera del Collegio dei docenti. Sappiamo che vi è stato una riunione dei dirigenti scolastici della nostra provincia in cui è stata affermata  l’ obbligatorietà per legge delle prove Invalsi e di conseguenza il rifiuto di far deliberare i collegi dei docenti in merito. Ma, come bene viene evidenziato nelle mozioni dell’ITI e del Pacinotti, vi è si una legge che ha istituito l’Invalsi ma non vi è nessuna legge che obblighi i docenti a somministrarle e titolare di questa scelta è unicamente il Collegio dei Docenti.  Sappiamo che diversi dirigenti si opporranno a far deliberare (e sottolineiamo deliberare perché solo se nella mozione  c’è la parolina delibera in quella scuola i docenti non faranno le prove Invalsi) la non somministrazione delle prove Invalsi, ma ricordiamo che in Collegio non vige il principio gerarchico ed il dirigente è solo presidente del Collegio e in tale ruolo è obbligato a mettere all’ordine del giorno l’argomento se viene richiesto da più di un terzo dei componenti del Collegio e una volta che il Collegio è convocato se c’è una mozione di delibera è obbligato a metterla ai voti e se non è d’accordo può fare una sua dichiarazione a verbale (come ha fatto il dirigente dell’ITC Pacinotti) e in un secondo tempo impugnare la delibera per presunta illegittimità.