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Finanze e tagli

by alberto ciullini last modified 2009-05-05 01:15

A proposito di tagli di finanziamenti e dell'enorme difficoltà in cui versano le scuole, invio la comunicazione che come Consiglio di Istituto manderemo alle famiglie delle nostre scuole (elementari e medie). Abbiamo cercato di riassumere in modo spero comprensibile la situazione drammatica in cui ci troviamo, come tutti. Allego anche i documenti che ci sono serviti per preparare la comunicazione. Credo che essendo la situazione assolutamente generalizzata sarebbe utile se ci coordinasse tra chi è eletto nei Consigli di Circolo/Istituto.

ISTITUTO COMPRENSIVO “FRANCESCHI”
Scuola Primaria – “Muratori e Menotti Pio”  Via E. Muzio, 5 – 20124 Milano 
Scuola Secondaria 1° Grado – “Roberto Franceschi” Via Cagliero, 20 – 20125 Milano

 

Il Consiglio di Istituto dell’IC R. Franceschi desidera informare le famiglie relativamente alla situazione finanziaria preoccupante emersa durante la discussione del Programma annuale 2009 (il “Bilancio” - per questo anno a 16 mesi: 1 settembre 2008 - 31 dicembre 2009) durante la riunione del Consiglio del 5 marzo 2009, per questi motivi:

l’ordinario svolgimento dell’attività didattica è a rischio se non arrivano ulteriori finanziamenti;
il bilancio si presenterebbe giocoforza in passivo, qualora l’amministrazione centrale non ritenesse di saldare tutti o parte dei debiti pregressi (alcune voci risalgono al 2006);
è necessario individuare le priorità di spesa nell’ambito degli spazi di autonomia dell’Istituto;
intende promuovere incontri con i genitori dei due plessi per meglio presentare la situazione, raccogliere proposte e promuovere iniziative congiunte.

Questa situazione si è verificata per la continua riduzione dei contributi provenienti dall’Amministrazione statale e/o Enti Locali riassumibile in questi dati (comuni a tutte le scuole pubbliche italiane). In particolare:

L’esiguità dei fondi per il Finanziamento amministrativo e didattico previsti in 6.989,99 euro per un Istituto con oltre 800 alunni. Questi fondi costituiscono la cosiddetta “dotazione ordinaria” e coprono le spese di ordinaria gestione (materiale di cancelleria, fotocopie, spese telefoniche, materiale di pulizia ecc.).
L’incertezza dei finanziamenti: la citata quota di Finanziamento amministrativo e didattico è puramente ipotetica poiché, con una nota del 26 gennaio 2009 (prot. AOODGPFB 539) il Ministero non ha ancora comunicato in via definitiva i criteri di calcolo di tale quota. Ci si è dovuti quindi attenere agli ultimi disponibili, ma ciò potrebbe non  essere corretto! Qualora, e se, il Ministero comunicherà “ulteriori assegnazioni” le scuole procederanno a fare variazioni di programma (bilancio).
L’esiguità dei fondi per le supplenze brevi e saltuarie (28.575,00 euro) e con possibile incremento solo del 50%. Ciò impedisce di fatto il reperimento di supplenti determinando lo stravolgimento nella gestione del personale docente e non docente, impedendo ad esempio le compresenze nella scuola primaria.
L’ulteriore riduzione dei finanziamenti per l’Autonomia (legge 400) di 3.773,27 euro.

Per le scuole milanesi la situazione è aggravata dai ritardi del Comune, che non ha ancora comunicato in via definitiva i fondi per il materiale di cancelleria a suo carico, i contributi relativi ai collaboratori scolastici e i fondi relativi al diritto allo studio erogati dai Consigli di Zona.

Al contempo emerge in modo evidente.
Lo sforzo richiesto alle famiglie con contributi pari a oltre 30.000,00 euro per la realizzazione di progetti didattici legati alla necessità di offrire un didattica di qualità e al passo con le esigenze e gli stimoli dei ragazzi.
La presenza a bilancio di un residuo attivo (credito con lo Stato) di oltre 193.000,00 euro (soldi che probabilmente non arriveranno mai).

Negli ultimi 10 anni la Scuola Pubblica italiana ha assistito a una continua e progressiva riduzione dei finanziamenti, per es. nel 2002 erano circa 12.700,00 euro mentre i fondi per le supplenze si sono più che dimezzati negli ultimi due anni.

L’attuale sofferenza finanziaria è originata prevalentemente dai tagli relativi alle leggi finanziarie varate nel periodo 2002-2006, per cui gli istituti sono stati costretti ad assumere impegni di spesa per garantire il funzionamento in assenza di corrispondenti contributi dallo Stato. Le continue riduzioni dei fondi hanno costretto le scuole ad anticipare spese, cumulando una massa molto consistente di crediti (residui attivi) nei confronti dello Stato, che pesano gravemente sui bilanci delle scuole e nel lungo periodo rischiano di diventare inesigibili.


Per il Consiglio di Istituto
Alberto Ciullini