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L’Assestamento di bilancio del MIUR per il 2009

by Osvaldo Roman — last modified 2009-10-01 01:22

L’Assestamento di Bilancio 2009 ( A.S. 1646) riduce ulteriormente gli stanziamenti per gli incarichi a tempo determinato(incarichi e supplenze annuali a docenti e ATA) già ridotti nel bilancio di previsione in attuazione della legge 133/08.

E’ opportuno ricordare i dati complessivi della legge 22 dicembre 2008 n.204 sullo stato di previsione per il  2009.

La spesa complessiva di competenza, a legislazione vigente nel 2008, dei due ministeri unificati ammontava a 57,142 miliardi di euro, quella  dello Stato di previsione approvato dal Parlamento è stata di 55,472 miliardi con una diminuzione di 1,670 miliardi. Ciò ha comportato una riduzione dello 0,3%  della percentuale sulla spesa  di competenza,  totale dello Stato che per il MIUR è passata dal 10,6 al 10,3%.*

Tale taglio stabilito nella  legge di previsione per il 2009 si può ricondurre a tre distinti interventi.

1. Il primo, per una somma di 324 milioni, riguardava la manovra dovuta all’art.60 co. 10 della legge 133/08 che ha trasformato in tagli definitivi gli accantonamenti di cui ai commi 507 e 508 della legge finanziaria 2007(legge n.296/06).

2. Il secondo per una somma pari a 447 milioni per effetto del taglio lineare sulle dotazioni a legislazione vigente operato dall’art.60 co. 1 della legge 133/08.

3. Il terzo pari a 899 milioni di euro,comprendente il taglio di 456 milioni, dovuto alla riduzione degli organici di cui all’art.64 della legge 133/08 nei primi quattro mesi del prossimo anno scolastico, e al taglio delle spese operate direttamente sullo stato di previsione per il 2009.

4. Il saldo negativo indicato (1,673 mld) comprende il reinserimento in bilancio dei 120 milioni di euro successivamente destinati ai contributi a favore delle scuole paritarie.


Il d.d.l di assestamento propone le seguenti variazioni:

La competenza passa a 55.661.458.000 con un incremento di 188.553.000 euro.

La cassa passa  a 57.164.841.000 con un incremento di 1.527.566.000.

E’ evidente la tendenza a garantire impegni di spesa già effettuati in precedenza.

Il sostanziale mantenimento della spesa previsionale di competenza 2009 non deve ingannare perché  esso si realizza con compensazioni tra riduzioni e aumenti che hanno un particolare significato politico.
Infatti all’interno della Missione 22 (Istruzione scolastica):

il Programma Istruzione  prescolastica decresce di competenza di 63.690.000 e di cassa di 57.478.000 euro;

Il programma Istruzione primaria cresce di 1.143.600.000 di competenza e di  1.200.674 di cassa;

quello per l’Istruzione secondaria di primo grado cresce di 108.017.000 euro di competenza e di 117.732.000 euro di cassa;

il programma per l’Istruzione secondaria di secondo grado decresce di 1.187.928.000 euro di competenza e di 1.152.838.000 euro di cassa.

La scelta fondamentale dell’assestamento è quella di compensare gli incrementi alle spese  ordinarie per il personale di ruolo e per i Capitoloni, sottostimate in sede di preventivo, con un ulteriore salasso ai capitoli di spesa, collocati a livello regionale, per gli incarichi a tempo determinato. Tali prelievi risultano quindi aggiuntivi a quelli già stabiliti nella legge di previsione in applicazione dell’art.64 della legge 133/08 che come si è visto ammontavano a  456 milioni di euro.

I capitoli regionali per la spesa riguardante gli incarichi a tempo determinato subiscono i seguenti   adeguamenti:
diminuiscono di  altri 139.879.460 quelli della scuola per l’infanzia;
diminuiscono di 73.209.768 quelli della scuola secondaria di primo grado;
diminuiscono di  1.011.709.527 quelli della scuola secondaria di primo grado,
in aumento invece di 647.688.704 quelli della scuola primaria.

Tale tipo di spesa si riduce complessivamente di 577.064.995 euro.

Con tale riduzione, che risulta aggiuntiva rispetto alla riduzione di 456 milioni operata nella legge di previsione in attuazione dell’art. 64, non solo si colpiscono le spese per i precari che vengono licenziati a settembre, ma di fatto sarà impossibile garantire, per i primi quattro mesi del nuovo anno scolastico, la regolare retribuzione di quanti comunque riceveranno un incarico annuale. Le medie nazionali delle riduzioni di spesa per gli incarichi annuali avranno effetti devastanti: nell’infanzia -38,61% nella secondaria di I° e di II° rispettivamente -3% e -29,7%.

Con tali risorse si compensano alcune voci di bilancio molto carenti e in misura assolutamente inadeguata anche i cosidetti capitoloni. Infatti le spese per i capitoli riguardanti il Fondo per  il funzionamento delle scuole vengono incrementate di 104.265.652 e quelle per i capitoli riguardanti il Fondo per il personale di 150.000.000 di euro. Si tratta di misure che non affrontano la grave condizione finanziaria in cui si trova il funzionamento delle scuole anche rispetto alla situazione debitoria esistente.