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Atto di diffida e messa in mora

by Flc CGIL, CGD Rete degli Studenti Medi — last modified 2009-07-06 22:35

Il 16 Giugno Flc CGIL, CGD e Rete degli Studenti Medi hanno notificato Al MIUR la richiesta per il rietro immedito dei crediti vantati alle scuole e per il regolare finanziamento dell'anno scolastico 2009/2010

Atto di diffida e messa in mora

Federazione lavoratori della conoscenza nella persona del Segretario Generale Domenico Pantaleo [...], Coordinamento Genitori democratici (da ore C.G.D.) nella persona del Presidente Angela Nava Mambretti,  [...], Associazione Rete degli Studenti medi, nella persona del presidente Luca De Zolt [...] entrambi con l'assistenza dell'Avvocato Isetta Barsanti Mauceri presso il suo studio in Firenze, via lamarmora 26 elegge domicilio

Premesso

[...]

  • che le associazioni diffidanti sono venute a conoscenza che il Miur non ha trasferito alle istituzioni scolastiche statali presenti sul territorio nazionale, i fondi per il funzionamento didattico e amministrativo;
  • che di conseguenza le istituzioni scolastiche in questione, sono costrette ad approvare il programma annuale (bilancio di previsione) relativo all'a.s. in corso a Euro zero (0) laddove questo prevede i finanziamenti statali per il funzionamento didattico e amministrativo e non hanno più fondi per assicurare il regolare servizio;
  • che infatti le casse delle singole isitituzioni scolastiche sono vuote da mesi, tanto che le famiglie, in molte situazioni, hanno spontaneamente versato dei contributi al fine di far fronte alle ordinarie esigenze dell'istituzione scolastica;
  • che gli odierni diffidanti, peraltro, hanno recentemente scritto anche al Presidente della Repubblica per denunciare la grave situazione che si è venuta a creare a causa del mancato finanziamento da parte di codesto Ministero;
  • che, difatti, come è noto la Costituzione impone la gratuità della scuola dell'obbligo;
  • che, invero, il sostegno che viene chiesto alle famiglie viola detto principio ed impone, di fatto una tassa che la legge non prevede;
  • che, peraltro, molte scuole, nell'incertezza delle risorse assegnate ai fini delle supplenze temporanee si trovano, loro malgrado, nell'impossibilità di programmare correttamente la spesa con cui retribuire il lavoro svolto dal personale supplente con il quale è stato stipulato un contratto a tempo determinato per la sostituzione di docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, assente;
  • che, sul finanziamento assegnato alle scuole per le supplenze brevi grava, per effetto dell'art. 4 della legge 124/99, anche la spesa per la copertura, fino al termine della attività didattiche (30 giugno) delle cattedre e dei posti di insegnamento non vacanti che si rendano di fatto disponibili dopo la data del 31 dicembre;
  • che tale spesa è impropriamente attribuita ai bilanci delle scuole trattandosi di spese per la copertura di posti liberi e non di sostituzione di titolari assenti
  • che tale circostanza è ancor più fondata se si considera che ai sensi dell'art. 2, comma 5 della legge 176/2007, a decorrere dall'anno scolastico 2007/2008 per gli oneri relativi alle retribuzioni spettanti al personale della scuola nominato in sostituzione del personale assente per motivi di maternità, la competenza alla ordinazione dei pagamenti, a mezzo dei ruoli di spesa fissa, delle retribuzioni è attribuita al Servizio centrale del Sistema informativo integrato del Ministero dell'Economia e delle Finanze;
  • che in molti casi le istituzioni scolastiche vantano nei confronti del Miur ingenti crediti per contratti di lavoro (supplenze) stipulati al fine di assicurare il diritto allo studio negli anni 2006, 2007, 2008 e che risultano tuttora non liquidati, con grave disdoro per una gestione trasparente e veritiera dei bilanci delle scuole statali e grave danno per i lavoratori;
  • che questa circostanza espone i Dirigenti Scolastici a un continuo contenzioso perché la liquidità delle scuole non è più sufficiente ad anticipare, per conto del Miur, con fondi di provenienza diversa, il pagamento dei predetti contratti a tempo determinato;
  • che tale situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente considerato che da un recente monitoraggio effettuato dal Miur, tramite singole istituzioni scolastiche, risultano quasi interamente esauriti i fondi disponibili per l'esercizio finanziario 2009;
  • che con l'avvio dell'anno scolastico prossimo 2009/2010, la situazione sopra evidenziata non potrà che peggiorare, anche per l'effetto dei tagli di personale docente e Ata;
  • che nelle istituzioni scolastiche di II grado, il diritto allo studio è ulteriormente messo in discussione dal pesante taglio (37% circa) che hanno subito i fondi per i corsi di recupero a favore degli alunni con debiti formativi;

 

Alla luce di tutto fin qui premesso, FLC CGIL, CGD e la Rete degli Studenti Medi


DIFFIDANO IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA, nella persona del Ministro con sede per l'ufficio in Roma, viale Trastevere 76/A

AD ADEMPIERE

agli obblighi di legge e conseguentemente a voler provvedere tempestivamente a finanziare le istituzioni scolastiche statali del territorio nazionale al fine di consentire il regolare avvio dell'a.s. 2009/2010, la liquidazione tempestiva dei debiti di lavoro maturati e lo svolgimento dell'ordinaria attività in tutte le scuole

CON AVVISO

che perdurando l'omissione si provvederà:
all'azione penale, con la proposizione di esposti alla Procura della Repubblica;
a tutelare in tutte le sedi giudiziarie i docenti e/o gli ATA che dovessero subire danni a causa della mancata retribuzione da parte delle istituzioni scolastiche e gli allievi che vedono leso il proprio diritto allo studio.

Con salvezza di ogni ulteririore azione.
Firenze-ROma 16 giugno 2009

Flc CGIL Nazionale
Il Segretrio Generale
Domenico Pantaleo

Coordinamento Genitori Democratici
La Presidente
Angela Nava Mambretti

Rete degli Studenti Medi
Il Presidente
Angelo De Zolt

A richiesta come in atti, io sott. Uff. Giud. dell'Ufficio Unico Corte Appello di Roma ho notificato copia conforme del presente atto al Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, nella persona del Ministro pro-tempore in carica presso la sede di Roma in Viale Trastevere 76/A nel suindicato domicilio, ivi consegnandola a mani.

A richiesta come in atti, io sott. Uff. Giud. dell'Ufficio Unico Corte Appello di Roma ho notificato copia conforme del presente atto al Ministero per le Riforme e Innovazione della PA, nella persona del Ministro pro-tempore in carica presso la sede di Roma in Corso ittorio Emanuele, 116, 00186 Roma nel suindicato domicilio, ivi consegnandola a mani.

A richiesta come in atti, io sott. Uff. Giud. dell'Ufficio Unico Corte Appello di Roma ho notificato copia conforme del presente atto al Ministero dell'Economia e delle Finanze, nella persona del Ministro con sede per l'ufficio in Roma in via XX Settembre 96, 00186 Roma nel suindicato domicilio, ivi consegnandola a mani.