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Tutti a lezione di Qualità

by CSQ Bollate last modified 2010-11-01 20:28

articolo scritto da www.quibollatelibera.org

La scuola è il punto di partenza e deve essere la base su cui costruire il futuro della nostra società. La disgregazione e l’isolamento degli istituti, cui stiamo assistendo più o meno distrattamente, è il nodo su cui il Comitato Scuola di Qualità vuole mettere mano per provare a sciogliere questo garbuglio rassegnato e disinformato che molti cittadini hanno verso l’argomento.
Nella serata di lunedì 18 Ottobre, presso l’istituto di via Montessori a Bollate (Madonna in country street), insegnanti, genitori, giornalisti e cittadini come noi, desiderosi di fare rete nel territorio, si son dati appuntamento all’anfiteatro che trionfa nel salone della scuola. Diverse le comunità territoriali rappresentate, da Senago a Novate, da Arese a Baranzate, tutte con l’intento di fare politica, di occuparsi semplicemente della cosa pubblica come rammentava un genitore novatese.
Annamaria Ritella e Renata Serracchioli, le organizzatrici del comitato bollatese, ricordano di come fossero quattro gatti alla partenza dell’iniziativa; notevole è il risultato prodotto in questi mesi vista la presenza numerosa sugli spalti variopinti della sala.
Il grande e nobile obiettivo è quello di formare un Unico Comitato Territoriale che comprenda le diverse anime dei comuni e dia un’unica e, soprattutto, condivisa linea d’azione. Il diritto all’istruzione, la necessità di rompere un silenzio che ammicca verso la riforma, la volontà di non essere più complici del declino dell’istruzione, sono solo alcuni dei venti che animano questa voglia di tempesta o più semplicemente di protesta.
Mancano i laboratori, le compresenze sono sparite, il tempo pieno è diventato un tempo lungo pieno di nulla, lo smembramento delle classi, l’assenza di fondi che costringe gli insegnanti a chiedere l’obolo ai genitori dei bambini o come spesso accade di cacciare sghei di tasca propria, sono altri ingredienti che si aggiungono al pentolone stracolmo di impazienza verso chi ha il dovere e la possibilità di cambiare le cose.
Se l’obiettivo è mettere il bavaglio alle proteste e spingere molti ad abbandonare la scuola pubblica, poichè non ha l’offerta didattica che ci si aspettava, ci stanno riuscendo e gli istituti privati saranno ben lieti di comprare nuove braccia per stringere questa moltitudine di sfollati. L’emoraggia che si prospetta è enorme e non tutti hanno così tanti buchi alla cinghia per continuare a stringerla attorno ad una vita di sacrifici che permetta ai propri figli di studiare.
Il Comitato Scuola di Qualità ha bisogno di visibilità e partecipazione non solo degli insegnanti o dei genitori di una o l’altra scuola, spesso manchevoli anche loro, ma di tutti quelli che si rendono conto del problema formativo delle prossime generazioni, di quelli che non lo sanno e di quelli che purtroppo lo sanno ma si sono arresi. Forse provocare disagio è l’unico modo per sensibilizzare tutti rispetto al problema perchè la scuola non può ridursi ad un semplice parcheggio di bambini e ragazzi; una scuola sporca chiude, una scuola senza materiale per propore una lezione chiude, una scuola senza riscaldamento chiude, una scuola dove mancano insegnanti chiude. Ancora non è successo perchè molti docenti hanno avuto la pazienza dei santi, perchè insieme a molti genitori si son rimboccati le maniche e hanno pulito, verniciato, riparato ciò che non andava ma il martirio non è il loro mestiere e non lo sarà per chi vuola una Scuola e non una Squola.

Per chi volesse collaborare, partecipare alle loro iniziative o anche proporre idee può contattarli a csqbollate@gmail.com; inoltre potete anche visitare il sito www.cg2circolobollate.org/CSQ-B