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Napoli - Liceo Lucio Anneo Seneca di Bacoli

by Marco Donati last modified 2012-11-08 08:34

Verbale della riunione sindacale sulla Legge di stabilità 2012 per l’anno 2013

Nella legge di stabilità, approvata dal Consiglio dei Ministri dell'attuale governo Monti,
la contrattazione collettiva si ritroverà giuridicamente impotente e costretta a subire la concorrenza sleale del governo, resa più potente che mai.
La gravità del provvedimento è laconicamente espressa dal comma 45 dell'art. 3 dove, unilateralmente, si dispone che le disposizioni contenute nei commi 42 e 44 in materia di orario di lavoro non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1° settembre 2013.
Il colpo inferto al CNNL conferma, in sintonia con i governi precedenti,  la strategia di riduzione degli ambiti della contrattazione collettiva, già erosi dalla 150 di Brunetta.

Tale provvedimento rappresenterebbe un precedente così pericoloso da esporre la scuola agli umori del legislatore di turno e la cancellazione di qualsiasi concertazione.

La conseguenza più immediata di questo ennesimo saccheggio del contratto della scuola sarebbe quello di privare  la contrattazione d’Istituto di uno strumento di garanzia legittimo facendo così morire ogni possibilità di rifarsi a norme condivise e negoziate ai tavoli.

La nostra posizione di lavoratori risulterebbe denudata e spogliata di ogni rappresentanza.

Rilevato

che i sindacati devono difendere il contratto che è lo strumento di negoziazione legittimo per il quale e nel quale si fonda il funzionamento della scuola e i diritti dei lavoratori;

che i sindacati devono promuovere azioni legali al fine di difendere la posizione dei lavoratori e degli strumenti di garanzia.

L’assemblea dei lavoratori del Liceo Seneca svolta il giorno 24 Ottobre 2012 a Bacoli (NA)

Dispone

che l’approvazione definitiva dell’articolo 3 comma 41, 42, 43, 44 e 45 della proposta di legge di stabilità così come formulato provocherà:

    1·    la sospensione di tutte le attività aggiuntive;
    2·     tutte le forme di protesta necessarie a rendere inefficace il provvedimento in oggetto;
    3·    il detesseramento generalizzato dei lavoratori dai loro sindacati di riferimento in quanto non più rappresentati;

RSU

Ciro Mattei - FLC CGIL
Antonio Costagliola - GILDA
Gennaro Maddaluno - UIL