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Napoli - ISIS M. PAGANO

by Marco Donati last modified 2012-11-21 02:34

MOZIONE COLLEGIO DOCENTI del 31 ottobre 2012

Facciamo parlare per noi Luigi Einaudi:

Da vent’anni a questa parte le ore di fiato messe sul mercato dai professori secondari sono andate spaventosamente aumentando. Specie nelle grandi città, dalle 10 a 12 ore settimanali, che erano i massimi di un tempo, si è giunti, a furia di orari normali prolungati e di classi aggiunte, alle 15, alle 20, alle 25 e anche alle 30 e più ore per settimana.
Tutto ciò può sembrare ragionevole solo ai burocrati che passano 7 od 8 ore del giorno all’ufficio, seduti ad emarginare pratiche. A costoro può sembrare che i professori con le loro 20-30 ore di lezione per settimana e colle vacanze, lunghe e brevi, siano dei perditempo. Chi guarda invece alla realtà dei risultati intellettuali e morali della scuola deve riconoscere che nessuna jattura può essere più grande di questa. La merce «fiato» perde in qualità tutto ciò che guadagna in quantità.
Chi ha vissuto nella scuola sa che non si può vendere impunemente fiato per 20 ore alla settimana, tanto meno per 30 ore. La scuola, a volerla fare sul serio, con intenti educativi, logora (...) Nasce una complicità dolorosa ma fatale tra insegnanti e scolari a far passare il tempo, pur di far l’orario prescritto dai regolamenti e di esaurire quelle cose senza senso che sono i programmi. La scuola diventa un locale, dove sta seduto un uomo incaricato di tenere a bada per tante ore al giorno i ragazzi dai 10 ai 18 anni di età ed un ufficio il quale rilascia alla fine del corso dei diplomi stampati. Scolari svogliati, genitori irritati di dover pagare le tasse, insegnanti malcontenti; ecco il quadro della scuola secondaria d’oggi in Italia. Non dico che la colpa di tutto ciò siano gli orari lunghi; ma certo gli orari lunghi sono l’esponente e nello stesso tempo un’aggravante di tutta una falsa concezione della missione della scuola media …”.

(Dal Corriere della Sera, 21 aprile 1913).

Dai dati della banca europea Eurydice, risulta che i docenti italiani hanno un carico settimanale di ore di lezione superiore alla media europea sia nella scuola primaria che in quella secondaria superiore e praticamente identico nella scuola media: dunque, nessuna necessità di portare da 18 a 24 le ore di lezione degli insegnanti italiani.

Questa la tabella di raffronto sull'orario settimanale dei docenti tra alcuni Paesi europei:

Paesi UE primaria second. I gr. second. II gr.
Danimarca 18 20 19
Grecia 18 16 14
Germania 20 18 18
Italia 22 18 18
Francia 24 17 14
Spagna 25 19 19
Finlandia 18 16 15
Romania 18 18 18
Ungheria 20 20 20
media UE 19,6 18,1 16,3

 

Il Collegio Docenti della scuola ISIS “M. PAGANO” di Napoli esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti. nonchè da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il Collegio Docenti esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

  • ddl 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e in ragione del loro finanziamento esterno influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.
  • il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo (gli insegnanti possono godere, per contratto di 32 giorni più 4 di festività soppresse, quindi per un docente impegnato negli esami di Stato è praticamente impossibile usufruire di questo periodo aggiuntivo): un vero e proprio “scippo” alle prerogative del CCNL 2006/09, un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;

Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, il Collegio Docenti dell’ ISIS “M. Pagano”chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.

I docenti, a maggioranza, decidono il blocco ( fino alla manifestazione nazionale del 24 novembre) di tutte le attività del Piano dell’Offerta Formativa (POF): funzioni strumentali, dipartimenti, coordinamenti di vario tipo, blocco dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche, blocco di tutte le attività extracurricolari, antimeridiane e pomeridiane.

Ci uniamo all’appello di altre Scuole italiane perchè tutti gli student,i nostri alunni e nostri figli, ci sostengano nella difesa della Scuola Statale: per non avere docenti ricattati, demotivati e costretti a diventare trasmettitori di quanto imposto da forze di potere ideologico-finanziario; per far valere ancora le proprie ragioni nei Consigli di Classe; per impedire che ogni scuola abbia il proprio regime e che i diritti degli studenti non siano più garantiti.

Napoli, 31 ottobre 2012