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Napoli I.P.I.A. G.L.BERNINI

by domenico fusco last modified 2012-11-21 02:34

Assemblea sindacale 13/11/2012

DOCUMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

DELL’I.P.I.A. “G.L.BERNINI” NAPOLI



Il giorno 13 novembre 2012, i lavoratori dell’IPIA “G.L.Bernini” di Napoli, riuniti in assemblea sindacale, hanno presentato e votato la seguente mozione per manifestare il proprio disaccordo relativamente a :

  1. proposta di legge 953 ex Aprea sulla “Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche”;

  2. norme riguardanti la scuola all’interno della Legge di Stabilità ;

  3. recupero degli scatti di anzianità;

  4. sblocco degli stipendi;

  5. allungamento dell’età pensionabile.

La eliminazione dell’ipotesi di aumento del lavoro settimanale da 18 a 24 ore, conseguenza delle proteste dei lavoratori della scuola, non abbassa la vigilanza democratica dei docenti, almeno fino ad approvazione definitiva del testo di legge in Parlamento, dove in extremis potrebbe essere riproposto un qualche aumento dell’orario per reperire le risorse ancora mancanti. Tutto ciò appare motivato soltanto dalla volontà del Parlamento di smantellare la scuola pubblica e di disconoscere la dignità professionale dei lavoratori .

La proposta di aumentare l’orario di lavoro a scuola non tiene assolutamente conto della fatica intellettuale che l’insegnamento comporta, sia in termini di preparazione di lezioni che di lavoro con gli studenti. Essa, inoltre, decreta la fine di ogni speranza di insegnare per circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie.

In media i docenti italiani non lavorano meno ore dei colleghi europei:

  • Scuola primaria, la media europea è di 19,6 ore settimanali.

  • Scuola secondaria di primo grado, la media europea 18,1 ore settimanali.

  • Scuola secondaria di secondo grado, la media europea è di 16,3 ore settimanali.

Inoltre, le retribuzioni di tutto il personale della scuola, sono tra le più basse d'Europa,

Invece di vedere nella scuola pubblica italiana lo strumento per un necessario rilancio culturale del Paese, il Governo interviene con misure di risparmio e tagli di spesa che ricadono sui lavoratori della scuola e sull’efficacia ed efficienza dell’offerta formativa, con conseguenze negative su studenti e famiglie.

È in pericolo il futuro stesso della scuola pubblica italiana!

La proposta di legge 953 (Ghizzoni-Aprea), sulla “Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche”, che è prossima al varo legislativo dopo l’approvazione della VII Commissione Cultura, di fatto riduce drasticamente gli spazi di vita democratica all’interno della scuola. Essa prevede la creazione di un «Consiglio dell’Autonomia» al posto dell’attuale Consiglio d’Istituto, organo di indirizzo della scuola. Del “Consiglio dell’autonomia” non farà più parte il personale non docente della scuola, al posto del quale ci saranno «membri esterni, scelti fra le realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, in numero non superiore a 2 […]» (art. 4), i cui dubbi criteri di individuazione suscitano preoccupazione sul rischio di subordinazione della scuola al potere ideologico e finanziario del localismo territoriale. La logica della convenienza privata e della clientela potrebbe sostituire il controllo democratico dell’interesse collettivo.

Ogni Consiglio dell'Autonomia elaborerà uno "Statuto Autonomo" che
regolamenterà, in modo diverso per ciascuna scuola, materie finora regolate
da normativa unitaria nazionale, a tutto danno delle pari opportunità degli
studenti e del diritto allo studio. Inoltre definirà regole di partecipazione
per studenti e genitori, cancellando il D.L. 297/94 sugli organi collegiali,
scavalcando le competenze didattiche dei docenti e la loro libertà di
insegnamento.

In questa situazione non va dimenticato che i lavoratori della scuola sono in attesa della rimozione del blocco degli stipendi che dura ormai da otto anni con la perdita dal 2006 del 25% del potere d’acquisto e del recupero totale degli scatti di anzianità.

Tutti si augurano una condivisione a difesa della scuola pubblica da parte di tutti i membri del mondo scolastico: dirigenti, docenti, ATA, studenti e genitori e si impegnano a sostenere ogni proposta utile per diffondere e condividere le ragioni delle loro iniziative di lotta.

A sostegno delle loro rivendicazioni, i Lavoratori del “Bernini”, a maggioranza, decidono:

  1. una manifestazione con tutte le componenti del mondo della scuola da tenersi il giorno 25 novembre in piazza Trieste e Trento, in alternativa cercheranno di individuare con altre scuole di Napoli una data, una piazza e un luogo dove poter manifestare unitariamente.

  2. La sospensione, con attuazione immediata, di tutte le attività aggiuntive:

Funzioni Strumentali; collaborazione con il Dirigente Scolastico, dipartimenti, coordinamenti di vario tipo, sospensione delle uscite didattiche e di tutte le attività extracurricolari, antimeridiane e pomeridiane.