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Napoli I.C. AUGUSTO CONSOLE

by domenico fusco last modified 2012-11-20 23:35

assemblea sindacale

COMUNICATO LAVORATORI SCUOLA RIUNITI IN ASSEMBLEA GIORNO 13/11/2012

 

I lavoratori dell'Istituto Comprensivo AUGUSTO CONSOLE

consapevoli della grave crisi finanziaria ed economica che coinvolge il nostro Paese e

l’Europa intera, pur comprendendo le esigenze di finanza pubblica e certi che il personale

della scuola non si sente estraneo alle sorti del Paese e degli altri lavoratori pubblici e privati,

RITENGONO INACCETTABILI

le misure previste nel ddl Stabilità (legge finanziaria 2013) in quanto esse non hanno

alcuna motivazione correlata agli aspetti di modernizzazione, né, tanto meno, di

avvicinamento ai livelli europei della scuola, ma puntano semplicemente al recupero di

risorse finanziarie a discapito della qualità dell’istruzione e dei livelli di occupazione.

L’assenza di interventi per la crescita rappresenta una palese ingiustizia verso un settore,

la SCUOLA PUBBLICA, duramente colpito e falcidiato nel corso degli ultimi anni, ai cui

lavoratori viene mantenuto il “congelamento” del Contratto Nazionale scaduto al

31.12.2009, negando così il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro del personale e

impedendo il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni.

Con questo ddl il Governo porta l’ennesimo attacco alla scuola pubblica e ai suoi lavoratori

che hanno già “pagato” per oltre 8 miliardi di euro con il piano triennale dell’art 64 della L.

133/08, quando invece urge la necessità di risorse alle scuole per elevare la qualità degli

apprendimenti degli allievi.

RINNOVANO

LA FORTE PREOCCUPAZIONE per le relazioni sindacali, in quanto le misure contenute

nel ddl Stabilità introducono modifiche a materie contrattuali operate dal Governo senza

alcun confronto con il sindacato.

DENUNCIANO

 IL MANCATO RISPETTO DELL’INTESA SUL RECUPERO DEGLI SCATTI

STIPENDIALI recepita dal Decreto Interministeriale del 14 gennaio 2011 per il recupero

degli scatti di anzianità per il triennio 2010/12 - con pesanti ricadute anche sui

trattamenti di pensione e sulla buonuscita.

 L’EVENTUALE TAGLIO DEI PERMESSI PER ASSISTENZA ai parenti portatori di

handicap.

 IL MANCATO PAGAMENTO DELLE FERIE PER I DOCENTI SUPPLENTI che

penalizza ulteriormente il personale precario ed è in evidente contrasto con l‘art. 4 della

Direttiva 1999/70 del Consiglio Europeo del 28 giugno 1999 relativa all'accordo quadro

CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato che prevede la non

discriminazione del personale assunto a tempo determinato.

 UN CLIMA DI DISAGIO e tensione crescente tra il personale della scuola, impegnato

ogni giorno in un lavoro difficile che lo porta ad accettare, e in qualche caso a subire,

cambiamenti continui e sfide quasi impossibili per una scuola che vorrebbe sempre più

accogliente e all’avanguardia e che, invece, viene sempre più impoverita e resa

incapace, suo malgrado, di offrire davvero preparazione di qualità. Senza dimenticare

che la Scuola sta già subendo tutti gli effetti nefasti della sedicente riforma Gelmini.

 

DICHIARANO

il pieno sostegno e la completa adesione alle forme di protesta che le OO.SS. hanno

indetto che culminano con lo sciopero e la grande manifestazione nazionale del 24

novembre prossimo.

SI IMPEGNANO

a partecipare a tutte le azioni di mobilitazione e protesta indette dalle OO.SS. per :

- pieno riconoscimento delle anzianità,

- investimenti sulla scuola e sull’istruzione come motore di sviluppo e crescita,

- rispetto delle materie del salario e dell’orario di lavoro quali temi di contrattazione

fra le parti,

- fine della moratoria contrattuale,

- difesa dei posti di lavoro e sollecita stabilizzazione del personale precario.

Il futuro del nostro Paese si costruisce a partire da una Scuola inclusiva, efficiente,

moderna, accogliente e rigorosa, che abbia al centro la qualità dell’istruzione.

Per fare questo occorrono INVESTIMENTI MIRATI alla valorizzazione del personale e

non alla sua mortificazione!