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Monza, Besana in Brianza - Lettera aperta agli Studenti dell’IIS GANDHI e alle loro Famiglie

by Marco Donati last modified 2012-12-22 11:03

SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NELLA CITTÀ - M.K. GANDHI

Noi Docenti dell'Istituto Superiore Gandhi di Besana in Brianza, riuniti in Collegio l’11/12/2012, esprimiamo preoccupazione per le conseguenze sull'offerta formativa della nostra Scuola delle ultime proposte avanzate dal Governo in materia di Istruzione e per le campagne di stampa che le hanno accompagnate, i cui effetti deleteri permarranno anche qualora le proposte non dovessero tradursi in legge.

In particolare, sottolineiamo come una persistente campagna volta a screditare la figura dei Docenti, descritti come lavativi, spesso ignoranti, corporativi e “manovratori” di ragazzini, mini alla base la possibilità di creare un buon rapporto docente-discente, che dovrebbe essere fondato sul rispetto dei ruoli come condizione indispensabile per un efficace percorso formativo.

Nel valutare il nostro lavoro non si può tener conto delle sole 18 ore settimanali di lezione frontale, perché a queste devono essere aggiunte tutte le attività connesse, che comportano un impegno almeno doppio: preparazione delle lezioni, preparazione e correzione delle verifiche sommative e formative, acquisizione di sempre nuove competenze tecnologiche e delle relative metodologie didattiche (si pensi all’uso della LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale o del Registro Elettronico).

E a questo si aggiungano l’aumento del numero di alunni per classe e l’aumento percentuale di casi particolari, compresi gli alunni stranieri, indubbiamente una risorsa per la crescita del gruppo classe, ma che comportano la programmazione, da parte del Consiglio di Classe e dei singoli docenti, di specifici percorsi di integrazione linguistica e culturale. Insomma, la scuola continua ad andare avanti facendo leva sul senso di responsabilità dei docenti, che percepiscono da anni lo stesso compenso, ogni giorno più inadeguato, e contemporaneamente vedono aumentare compiti e competenze richieste.

Per giustificare l’aumento di ore di lezione, si fa un gran parlare di “necessità di allinearci all'Europa”, ripetendo uno slogan vuoto, perché in Europa nella scuola si lavora mediamente meno che in Italia e con retribuzioni decisamente superiori.

Il Ministero dell’Economia ha, inoltre, posto condizioni sulla “produttività di docenti e ATA” per dare il suo assenso “all’operazione scatti di anzianità“, fermi al 2010, che si dovrebbero finanziare con i fondi destinati al miglioramento dell’offerta formativa già per l’anno scolastico in corso. Ma non è finita qui: per pagare gli scatti degli anni successivi il Ministero dell’Economia impone un taglio dei fondi di istituto di 350 milioni di Euro su base annua. Di conseguenza nel 2014 essi saranno azzerati.

E’ proprio con questi fondi che si finanziano tutte le attività aggiuntive contenute nel Piano dell’Offerta Formativa della nostra come di ogni altra Istituzione Scolastica. I tagli mettono a rischio la qualità della scuola. Essi incideranno anche sulle attività già avviate, che il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto hanno deliberato fin dallo scorso anno, dopo un attento lavoro di programmazione, attività che qualificano e rendono differente l’offerta formativa di un istituto rispetto ad un altro.

I docenti dell’IIS Gandhi, pertanto, hanno deciso di congelare buona parte delle attività (si veda allegato), oltre l’orario d’obbligo del personale docente ex Art. 30 CCL, almeno fin a quando non saranno giunte rassicurazioni sul destino dei fondi d’Istituto e sul rispetto, in materia di orario di lavoro, di quanto previsto dal Contratto Nazionale

Come Maurizio Tiriticco, esperto di politiche formative, docente di lettere e già dirigente dell’Istruzione Tecnica, capiamo “che il momento è difficile e che tutti dobbiamo stringere la cinta ma non chiediamo alla scuola di stringerla ancora! Un altro buco e la scuola affonda, …

Di tutto questo sentiamo la necessità di parlare soprattutto con chi ha deciso di iscrivere i propri figli nella
nostra Scuola e si aspetta di poter contare su attività e risorse, anche umane, che non siamo più certi di poter garantire.

I docenti dell’IIS GANDHI di Villa Raverio