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Coordinamento in difesa della suola pubblica di Pistoia e della Val di Nievole

by Red — last modified 2012-11-20 09:15

La scuola pistoiese sta aderendo alla mobilitazione nazionale che prevede la sospensione delle attività aggiuntive

La delegazione, costituita dal Coordinamento in difesa della suola pubblica di Pistoia e della Val di Nievole, il Coordinamento degli insegnanti precari, gli studenti, la Flc CGIL e COBAS scuola, e ricevuta dal Provveditorato in occasione dello sciopero europeo del 14 novembre scorso, informa che la scuola pistoiese sta aderendo alla mobilitazione nazionale che prevede la sospensione delle attività aggiuntive. In questo senso chiede al responsabile dell’Ufficio provinciale, dott. Mauro, di farsi garante presso i dirigenti scolastici del rispetto delle norme contrattuali in modo da non ostacolare la protesta in atto in difesa di tutta la scuola.
Inoltre chiede al dott. Mauro di farsi portavoce presso il Miur delle seguenti richieste:
 

  1. Ritiro dei tagli previsti nella Legge di stabilità e reintegro delle risorse sottratte negli ultimi anni (oltre 8 miliardi di euro e 180 mila di posti di lavoro);
  2. investimenti nel recupero dell’edilizia scolastica. Gli studenti in particolare hanno messo in evidenza lo stato di degrado delle strutture degli istituti pistoiesi;
  3. reintegro delle ore di sostegno per i ragazzi con disabilità, in rispetto della sentenza costituzionale n. 80 del 2000 che sancisce che il vincolo economico non può essere applicato all’ambito della disabilità;
  4. riduzione del numero degli alunni per classe. Alcuni insegnanti hanno denunciato l’esistenza di classi molto numerose (oltre 30 studenti) con la presenza anche di 3 / 4 studenti diversamente abili;
  5. blocco della Legge ex-Aprea. Gli studenti insieme agli insegnanti hanno denunciato che questo provvedimento provocherebbe l’arrivo dei privati nel sistema scolastico ed uno svilimento degli organi collegiali,  e quindi della democrazia interna;
  6. ritiro del concorso in quanto spesa inutile ed ingiusta rispetto agli insegnanti precari che da anni contribuiscono al funzionamento della scuola;
  7. rinnovo del contratto e sbocco degli scatti di anzianità;
  8. trasparenza in sede di conferimento delle nomine. In particolare gli insegnati precari chiedono: a) apertura a ventaglio delle graduatorie per una maggiore razionalizzazione del conferimento degli incarichi; b) inserimento nell’elenco delle disponibilità anche degli spezzoni pari o inferiori a 6 ore che non concorrono alla formazione di cattedra. In caso di sopravvenuta disponibilità di spezzoni orario e/o cattedre che si rendono vacanti e/o disponibili entro il  31 dicembre di ogni anno scolastico, si chiede che formino oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze.

 
Tutte queste richieste sono realizzabili senza onere per lo Stato attraverso una gestione diversa delle risorse economiche che fino ad ora sono state destinate al finanziamento delle scuole private, alle spese militari e alla costruzione della Tav .
 
Pistoia, 18 novembre 2012